Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stato pubblicato il nuovo Regolamento (UE) del 20 novembre 2017, n. 2158 che punta a ridurre l’esposizione dei consumatori al pericolo dell’acrilammide negli alimenti e sarà applicato dagli Stati membri a partire dal 11/04/2018.

Questo regolamento istituisce misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti, ma non fissa valori limite, bensì abbassa quelli di riferimento attualmente applicati.

L’acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente quando si friggono, si cuociono o si arrostiscono alimenti ricchi di carboidrati a temperature superiori ai 120°C.

Questa sostanza è riconosciuta come genotossica e cancerogena, cioè provoca gravi danni ai geni e al DNA, causando anche il possibile insorgere del cancro.

Gli alimenti in cui si è rivelata la presenza di acrilammide sono:

  • Patatine fritte tagliate ottenute a partire da patate fresche;
  • Patatine, snack, cracker e altri prodotti a base di patate ottenuti a partire da pasta di patate;
  • Cereali per la prima colazione, escluso il porridge;
  • Prodotti da forno fini come biscotti, gallette, fette biscottate, barrette ai cereali, coni, cialde, pane speziato, pane croccante e sostituti del pane;
  • Caffè, caffè torrefatto, caffè solubile/istantaneo, succedanei del caffè;
  • Alimenti per la prima infanzia e alimenti a base di cereali destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia.

L’EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare), nel giugno del 2015, ha concluso che tutti i gruppi della popolazione sono potenzialmente esposti al rischio e pertanto esiste una reale preoccupazione per gli effetti cancerogeni.

 

Regolamento (UE) 2158-2017 – ACRILAMMIDE

 

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