DECRETO SANZIONATORIO PER MOCA

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 29 del 10 febbraio 2017 relativo alla “Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 1935/2004n. 1895/2005n. 2023/2006n. 282/2008n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti (MOCA)”.

Esso deriva dai seguenti regolamenti comunitari:

  • (CE) 1935/2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
  • (CE) 1895/2005 relativo alla restrizione dell’uso di alcuni derivati epossidici in materiali e oggetti destinati a entrare in contatto con prodotti alimentari
  • (CE) 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
  • (CE) 282/2008 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti
  • (CE) 450/2009 concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire in contatto con gli alimenti
  • (CE) 10/2011 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica destinati al contatto con gli alimenti

Tale Decreto introduce per la prima volta specifiche sanzioni per gli obblighi stabiliti dai regolamenti comunitari in materia di MOCA (prevedendo sanzioni da 1.500 euro fino a 60.000 euro) e stabilisce che l’operatore economico ha l’obbligo per il commercio in Italia di indicare in lingua italiana le informazioni riguardanti l’etichettatura (art. 15, paragrafo 1, reg. CE 1935/2004).

Con questo nuovo decreto si ha la possibilità di innalzare il livello di sicurezza alimentare, riducendo quindi i rischi di eventuali sanzioni di emergenza e, d’altra parte, aumentando l’efficacia dei controlli ufficiali. Gli operatori economici dei MOCA hanno l’obbligo di comunicare all’autorità sanitaria territoriale competente gli stabilimenti che eseguono le attività sotto il proprio controllo, per consentire l’effettuazione di controlli ufficiali conformemente alle disposizioni contenute nel decreto, ad eccezione però degli stabilimenti in cui si svolgono attività di distribuzione al consumatore finale. L’autorità competente per l’irrigazione delle sanzioni è l’autorità amministrativa competente ai sensi delle leggi regionali (Aziende Sanitarie Locali). L’obbligo si rende necessario per consentire a quest’ultime di conoscere la localizzazione degli stabilimenti che verrà poi inserita in un secondo momento nel Sistema Informativo Nazionale Veterinario per la Sicurezza Alimentare (S.I.N.V.S.A.). Altre disposizioni riguardano nuove sanzioni per la violazione di obblighi in materia di etichettatura dei MOCA e la loro rintracciabilità, parametro molto importante per risalire al ritiro eventuale di merce difettosa o non conforme. Gli operatori economici che già operano provvedono all’adempimento entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto nel caso in cui l’attività sia soggetta alla registrazione o al riconoscimento. Inoltre, la norma prevede l’aggiornamento ogni due anni delle sanzioni amministrative, l’incremento è determinato sulla base delle variazioni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, rilevato dall’ISTAT. Il decreto stabilisce, per le violazioni di lieve entità, un potere di diffida in capo all’organi che procede all’accertamento della violazione.

Ecco l’etichettatura prevista per i MOCA:

  • Indicazione scritta “per contatto con i prodotti alimentari”, oppure la presenza del simbolo “per alimenti”.
  • Istruzioni per garantire un impiego corretto da parte del consumatore
  • Informazioni sul fabbricante o sul venditore dell’articolo
  • Etichettatura in grado di garantire la rintracciabilità in caso di ritiro

Le disposizioni legislative di riferimento dei MOCA prevedono le seguenti attività:

  • definizione del quadro legislativo di riferimento e dei vincoli applicabili
  • studio dei materiali utilizzati e di norme volontarie/linee guida applicabili
  • individuazione delle sostanze impiegate soggette a restrizioni e stesura della documentazione di pertinenza
  • pianificazione dell’insieme dei test di validazione con valutazione ed interpretazione dei risultati
  • studio della destinazione d’uso ed individuazione delle specifiche di utilizzo del materiale o dell’oggetto (tipi di alimenti, tempi e temperature di trattamento e conservazione, eventuali effetti barriera)

Lo schema di decreto definisce le sanzioni per gli operatori economici per le seguenti violazioni:

  • violazione dei requisiti generali e/o violazione di lieve entità
  • violazione degli obblighi di comunicazione, etichettatura e rintracciabilità dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti
  • violazione delle norme sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti
  • violazione dei requisiti speciali per i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti
  • violazione delle misure specifiche riguardanti i materiali e gli oggetti di plastica e plastica riciclata destinati a venire a contatto con gli alimenti
Comments Are Closed