ENTRANO IN VIGORE I NUOVI CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI PER L’AMBIENTE

Il 5 luglio 2017 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 997/2017, pubblicato l’8 giugno 2018, il quale modifica l’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE per quanto riguarda l’attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 “ecotossico”. Il Regolamento sarà applicabile a decorrere dal 5 luglio 2018.

A causa della complessità degli studi e delle valutazioni necessari al fine di ritenere possibile l’allineamento della classificazione ai criteri previsti dal Reg. (CE) 1272/2008 (Reg. CLP),tale modifica, attesa fin dall’emanazione del Reg. (UE) 1357/2014, è stata definitivamente pubblicata con il presente Regolamento per stabilire a livello comunitario dei criteri per l’attribuzione della caratteristica di eco tossicità ai rifiuti, a causa della complessità degli studi e delle valutazioni necessari al fine di ritenere possibile l’allineamento della classificazione ai criteri previsti dal Reg. (CE) 1272/2008 (Reg. CLP).

La Legge nazionale 125/2015, fino ad oggi utilizzata come riferimento per la classificazione di un rifiuto come pericoloso per l’ambiente, rimandava alle disposizioni previste dalla normativa in merito al trasporto merci pericolose su strada. 
Il presente Regolamento, invece, allarga il campo d’applicazione prendendo in considerazione anche rifiuti costituiti da:

  • sostanze o miscele classificate pericolose per lo strato di ozono – H420;
  • sostanze o miscele classificate pericolose per l’ambiente acquatico – pericolo cronico di categoria 3 – H412;
  • sostanze o miscele classificate pericolose per l’ambiente acquatico – pericolo cronico di categoria 4 – H413.

Dovrà essere dunque attribuita la caratteristica di pericolo HP 14 ai seguenti rifiuti:

  • rifiuti che contengono una sostanza classificata Ozone 1 (H420) in concentrazione ≥ 0,1 %.
  • rifiuti che contengono una o più sostanze classificate Aquatic Acute 1 (H400) se la somma delle concentrazioni di tali sostanze è ≥ 25 %. A tali sostanze si applica un valore soglia dello 0,1 %.
  • rifiuti che contengono una o più sostanze classificate Aquatic Chronic 1, 2, 3 e 4 (H410, H411, H412 o H413) se il risultato delle sommatorie è ≥ 25 %. Si applica un valore soglia dello 0,1 % alle sostanze classificate H410 e dell’1% alle sostanze classificate H411, H412 o H413.

Come si può notare, a differenza del Regolamento CLP (e dell’ADR), non vengono considerati i fattori moltiplicativi M. Il Reg. (UE) 2017/997 specifica tuttavia che il metodo di calcolo potrà in futuro essere nuovamente rivisto per tenere conto anche di tali fattori. La classificazione del rifiuto può essere effettuata, oltre che con il metodo delle sommatorie sopra illustrato, anche sulla base di test sperimentali. In tal caso dovranno essere utilizzati i metodi previsti dal Reg. (CE) 440/2008, in accordo con quanto previsto dal Reg. CLP. Chiaramente, nel caso in cui vengano applicati entrambi gli approcci, prevalgono i risultati della prova.

Le modifiche introdotte dal Regolamento 997/2017 avranno ovvie conseguenze sulla classificazione dei rifiuti, in particolare potranno risultare pericolosi per l’ambiente anche quei rifiuti che ad oggi non presentano questo pericolo secondo i criteri attuali (o che addirittura non sono pericolosi). D’altro canto, l’esclusione dei fattori M potrà in alcuni casi anche portare alla declassificazione del rifiuto. Si rende quindi necessario rivedere le classificazioni attribuite ai rifiuti prodotti in azienda. 
Si sottolinea inoltre come vi sia ora un disallineamento della classificazione dei rifiuti rispetto all’ADR: se fino ad ora, proprio a seguito della normativa nazionale, un rifiuto classificato HP14 era da considerare ovviamente merce pericolosa per il trasporto, ora questo non è più scontato. Da un lato alcuni rifiuti, seppur pericolosi per l’ambiente, saranno esclusi dalla classe 9 dell’ADR, dall’altro lato l’ADR prevede (come il CLP) che siano tenuti in considerazione ai fini della classificazione anche i fattori M e di questo si dovrà quindi tenere conto in fase di valutazione e gestione del trasporto. 

Regolamento 997-2017_RifEcotossici

 

Per maggiori informazioni contattate il vostro consulente di riferimento.

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