PREMESSA

Sempre più spesso nelle organizzazioni grandi e complesse, si prende coscienza della necessità di operare una corretta e più parcellizzata distribuzione delle responsabilità relativamente alle tematiche di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Questa scelta strategica viene messa in atto in maniere diverse, a seconda che si tratti di aziende Private o Amministrazioni Pubbliche.

 

LE ORGANIZZAZIONI MULTIDATORIALI e LA NOMINA DEL/I DATORE DI LAVORO: Principali differenza tra aziende private e Pubbliche Amministrazioni

Nelle aziende private non si può far altro che utilizzare l’istituto di delega ai sensi dell’articolo 16 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i, avendo cura di specificare espressamente gli obblighi delegati.

Il Delegato dovrà essere idoneo per capacità e competenze e dovrà avere strumenti efficaci per esercitare un ampio potere organizzativo, nonché un potere autonomo di spesa congruo rispetto all’esercizio delle proprie funzioni. Dovrà essere formalizzata anche l’espressa accettazione della delega.

Nelle Pubbliche Amministrazioni invece esiste un’ulteriore possibilità per effettuare una congrua distribuzione di responsabilità, applicando la lettera b) del comma 1 dell’art.2 del D.Lgs 81/2008, poiché è possibile “individuare” quale “Datore di Lavoro” i Dirigenti ai quali spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organizzazione di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività.

In questo caso, la nomina deve essere formalizzata altrimenti il Datore di Lavoro coinciderà con l’organo di vertice medesimo.

In entrambi i casi, sia che si parli di aziende private che di pubbliche, un’ampia distribuzione delle responsabilità datoriali comporta indubbi vantaggi in quanto questa procedura comporta naturalmente ad  un immediato e diffuso incremento della sensibilità generale nei confronti delle tematiche di Salute e Sicurezza ma al contempo tale scelta introduce indubbi problemi organizzativi in relazione alla corretta attribuzione delle responsabilità.

Il D.Lgs 81/2008 infatti è pensato principalmente per aziende con un unico Datore di Lavoro: ogni applicazione differente necessita di un’accurata analisi organizzativa.

Per tal ragione devono essere identificati gli elementi essenziali ed imprescindibili per la corretta gestione dei lavori:

  1. Identificazione di tutti i casi possibili di interferenza tra più datori di lavoro;
  2. Identificazione del committente[1]all’interno dell’organizzazione per ciascuna delle casistiche individuate al punto precedente;
  3. Identificazione dei ruoli esecutivi, incaricati da ciascuno dei Datori di Lavoro, per permettere la corretta distribuzione di competenze e responsabilità previste dalle normative vigenti;
  4. Identificazione dei preposti;
  5. Definizione di modalità e responsabilità nell’assegnazione dei contratti a terzi;
  6. Assegnazione delle attività previste dalle procedure aziendali vigenti.

[1]Committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione (Art.89, Titolo IV, D.Lgs 81/2008).

 

GLI OBBLIGHI DA DISTRIBUIRE

 

Lavori art.26: Imprese private

Nei lavori ricadenti nel campo di applicazione dell’art.26, gli obblighi di cui al comma 1 sono in capo al Datore di Lavoro Committente, sempre che lo stesso abbia la disponibilità dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo.

Inoltre Egli ha l’obbligo di fornire dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e protezione adottate in relazione alla propria attività.

Anche gli adempimenti di promozione della cooperazione e del coordinamento di cui al comma 3: il Duvri infatti non solo deve riportare tutti i rischi presenti nell’ambiente di lavoro ma soprattutto i rischi introdotti dalle attività oggetto dell’appalto.

 

Lavori art.26: Imprese pubblica amministrazione

Per le imprese della Pubblica Amministrazione il DUVRI è redatto dal soggetto titolare del potere decisionale e dispesa relativo alla gestione dello specifico appalto.

Dunque il DUVRI può essere redatto da più soggetti quando i Datori di Lavoro implicati sono più d’uno, di cui uno solo potrà essere individuato come “Committente”.

 

Lavori in Titolo IV

In caso di lavori ricadenti nel campo di applicazione del Titolo IV, l’art.89 definisce il “Committente” come il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione”; nel caso di appalto di opera pubblica, il Committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto Su questi ricadono gli obblighi di cui all’art.90.

Nel caso si proceda ad incaricare un Responsabile dei Lavori, è opportuno che lo stesso sia assegnato formalmente e per iscritto ed è fondamentale che nella delega stessa venga specificato che “Il Committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavoro”.

Appare dunque ovvio che un incarico informale o non sufficientemente dettagliato faccia tornare in campo al Committente l’esecuzione diretta di tutti gli obblighi di cui all’art.90.

 

CONCLUSIONI:

L’applicazione delle leggi per la salute e Sicurezza in organizzazioni vaste e complesse richiede un attento lavoro di analisi organizzativa, la conseguente definizione di procedure condivise con coloro su cui ricadono le responsabilità ed un’opportuna formazione a tutto il personale interessato.

Questa attività richiede però l’utilizzo di risorse specializzate sia nelle tematiche di Salute e Sicurezza sia in gestione ed organizzazione aziendale e conseguentemente in analisi dei processi, che debbono poter entrare in maniera completa nelle logiche operative aziendali, per definire procedure che ottemperino alla norma provocando il minimo impatto possibile sulle consuetudini aziendali.

Trascurare questa urgente necessità aumenta sensibilmente i problemi in caso di indagine a seguito di avvenimenti negativi o in caso di ispezioni da parte degli organi di vigilanza.

 

Ing. Sara Ghilardi