LE NOVITÀ DEL REGOLAMENTO FSMA – Food Safety Modernization Act

04/07/2016

 

La FDA- Food and Drug Administration è l’agenzia del governo americano che si occupa di regolamentare i prodotti alimentari che vengono immessi sul mercato statunitense, siano essi prodotti da aziende locali che da soggetti esteri. L’agenzia ha l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza dei cittadini attraverso regole e principi che controllino e monitorino sia i processi produttivi delle aziende coinvolte che l’immissione in commercio dei loro prodotti.

In particolare il regolamento emanato dalla FDA relativo ai controlli preventivi degli alimenti destinati al consumo umano è il FSMA – Food Safety Modernization Act (che ha riformato radicalmente la legislazione statunitense in maniera di sicurezza alimentare), il quale prevede:

  • l’obbligo per le aziende che producono alimenti destinati al mercato statunitense di registrarsi presso la Food and Drug Administration. Verrà infatti messo a punto dalla FDA un registro dedicato;
  • l’obbligo di predisporre dei piani di controllo della sicurezza alimentare corrispondenti alle linee guida definite dalla FDA e rigorosamente in lingua inglese. Tali piani devono essere redatti dalle figure professionali qualificate. A tale scopo il regolamento prevede un P.C.Q.I. – Preventive Control Qualified Individual – che deve essere identificato dalle aziende attraverso una serie di requisiti specifici dettati dalla norma o, in alternativa, deve seguire un corso di formazione specifico erogato da docenti direttamente formati e approvati dalla FDA;
  • l’introduzione di programmi di verifica sulle aziende e prodotti da parte degli importatori statunitensi, al fine di garantire che gli alimenti importati:
    • non siano adulterati o etichettati in modo errato;
    • che siano stati prodotti in conformità e in pieno rispetto dei requisiti del programma
    • che rispecchino tutti i parametri di sicurezza degli USA per i prodotti destinati al consumo umano.

Il regolamento FSMA è stato pubblicato nel novembre 2015.

Le aziende hanno un tempo di adeguamento pari a 3 anni, con modalità in continuo aggiornamento.

 

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