E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 9.1.2019 il Decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 2018, n. 146 (DPR 146/2018), il “nuovo” decreto FGAS che attua il Regolamento UE 517/2014 sui gas fluorati ad effetto serra e abroga il Regolamento UE 842/2006 e il precedente D.P.R. n. 43 del 27/01/2012.

Tale decreto entrerà in vigore il prossimo 24 gennaio, ciò significa che secondo quanto previsto dagli articoli 7 ed 8, le 27.508 imprese e le 24.000 persone iscritte al Registro FGAS, ma non ancora certificate, avranno tempo sino al 24 settembre 2019 (8 mesi dall’entrata in vigore del decreto) per conseguire la certificazione; il mancato rispetto di questa tempistica comporterà la cancellazione dal Registro.

Le principali modalità applicative a seguito dell’emanazione di tale decreto sono le seguenti:

  • Adeguamento del D.P.R. 43/2012 con riferimento per:
    • individuazione delle autorità competenti;
    • procedure per la designazione degli organismi di certificazione e valutazione delle persone e delle imprese;
    • procedure per la designazione degli organismi di attestazione delle persone;
    • acquisizione dei sistemi di comunicazione delle informazioni per la raccolta dei dati sulle emissioni dei settori che rientrano nel campo di applicazione del medesimo regolamento;
    • etichettatura delle apparecchiature ai sensi del regolamento di esecuzione.
  • Disciplina il Registro Telematico nazionale, gestito dalle Camere di Commercio, delle persone e delle imprese certificate, che assicura a tutti i soggetti, la pubblicità notizia delle informazioni sulle attività disciplinate dal presente decreto, nonché la trasparenza delle attività medesime. Ciò comporta la cancellazione automatica dal Registro per persone fisiche ed imprese che non conseguono la certificazione entro 8 mesi di iscrizione al Registro stesso, che vanno nella giusta direzione di “scremare” il numero di chi continua, generando confusione, ad essere iscritto al Registro senza poi certificarsi;
  • Disciplina la costituzione, la gestione e l’istituzione di una Banca Dati sui gas fluorurati gestita dalle Camere di Commercio alla quale dovranno essere comunicate le vendite di FGAS, delle apparecchiature che li contengono e le attività di assistenza, manutenzione, installazione, riparazione e smantellamento delle stesse; si tratta di modalità richieste dalle associazioni di categoria per meglio “tracciare” gli FGAS e le attività di chi installa impianti che li contengono.

 

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