Il 31 Dicembre 2019 entrerà in vigore il D.M. 14 Novembre 2016 che integra e modifica il D. Lgs. 31/01 attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Tale decreto stabilisce, per le acque destinate al consumo umano, il nuovo limite di 10 µg/l del cromo esavalente.

L’entrata in vigore è stata ulteriormente posticipata. Inizialmente era prevista per Luglio 2018, poi ritardata al 31 Dicembre 2018 dal Ministero della Salute. La proroga è determinata dal fatto che per tale limite si deve tenere conto delle recenti analisi di rischio per il cromo esavalente, le quali sono ancora in corso di validazione dalle Organizzazioni Mondiali della Sanita (OMS) e dalla Commissione Europea.

La modifica del D. Lgs. 31/01, con l’introduzione del D.M. 14 Novembre 2016, è stata emessa in quanto inizialmente era stato stabilito un valore generico relativo al cromo totale pari a 50 μg/l, senza distinzione tra il cromo trivalente ed il cromo esavalente. Dato che questa distinzione è fondamentale per la salute umana relativa alle acque destinate al consumo, con il nuovo decreto, la ricerca del cromo esavalente verrà effettuata qualora il valore del parametro cromo supera il livello di 10 μg/l.

Attualmente quindi è in vigore ancora il valore limite di 50 μg/l per il parametro cromo inteso come cromo totale come previsto dal D. Lgs. 31/01.

 

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