Il 15 Maggio 2019 la Commissione Europea ha pubblicato la Raccomandazione (UE) 2019/794 relativa a un piano coordinato di controllo volto a stabilire la prevalenza di determinate sostanze che migrano da materiali e articoli destinati a entrare in contatto con i prodotti alimentari (FCM).

Tramite le informazioni provenienti dal sistema di allarme rapido in essere per gli alimenti e i mangimi (RASFF), la Commissione Europea ha deciso di muoversi in merito all’elaborazione del piano di controllo a seguito del riscontro di varie non conformità individuate.

I controlli dovrebbero aver luogo dal 1° giugno 2019 al 31 dicembre 2019, mentre i risultati dovrebbero essere comunicati alla Commissione utilizzando un formato comune entro il 29 febbraio 2020.

I nuovi dati che verranno raccolti potrebbero essere utilizzati per monitorare e valutare la possibilità di limitare alcune sostanze utilizzate nel mondo FCM.

Secondo l’articolo 53 del regolamento (CE) n. 882/2004, la Commissione Europea è autorizzata a raccomandare agli Stati membri dell’unione alcuni piani coordinati di controllo organizzati ad hoc al fine di stabilire la prevalenza di rischi potenziali associati a mangimi, alimenti e alimenti per animali.

Inoltre, tale piano di controllo rispetta quanto previsto dal Reg. (CE) 1935/2004 (regolamento quadro), cioè stabilisce i requisiti generali in materia di sicurezza dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, soprattutto per il trasferimento nei prodotti alimentari di particolari sostanze.

L’obiettivo principale dell’emissione di tale raccomandazione è rivolto a stabilire la prevalenza delle sostanze che migrano nei prodotti alimentari, non solo per comprenderne il livello di esposizione di determinate sostanze, ma soprattutto per monitorare la loro presenza e la loro distribuzione. Le autorità competenti degli Stati membri dovranno effettuare controlli ufficiali al fine di stabilire la prevalenza sul mercato dell’Unione europea per quanto riguarda:

  • la migrazione di determinate sostanze
  • la presenza di determinate sostanze nei materiali FCM;
  • la migrazione globale in riferimento ai materiali plastici.

Tutti i campionamenti da effettuare includeranno anche i materiali importati da paesi terzi. Gli Stati membri effettueranno i controlli di mercato e i campionamenti presso i punti di vendita all’ingrosso e i punti di distribuzione, al fine di consentire l’accesso a una dimensione del campione sufficiente per un determinato lotto o una determinata partita.

Di seguito sono riassunte le sostanze che i vari stati membri dovranno controllare e sottoporre a test in relazione a determinati gruppi di materiali destinati al contatto con i prodotti alimentari:

  • Ammine aromatiche primarie (PAA), utensili per cucina e per la tavola, materiali stampati destinati a entrare in contatto con i prodotti alimentari, compresi carta e cartone;
  • Formaldeide e melammine, utensili per cucina e per la tavola, compresi quelli non convenzionali, come le tazze da caffè riutilizzabili che utilizzano additivi nella plastica derivati da fonti naturali quali il bambù;
  • Fenolo, utensili per cucina e per la tavola, materiali verniciati o rivestiti e materiali da imballaggio di plastica, carta e cartone stampati;
  • Bisfenoli, compreso il BPA e il BPS, policarbonato (BPA) e polietersulfone (BPS), imballaggi di metallo rivestito (ad esempio lattine, coperchi);
  • Plastificanti a base di ftalati e/o senza ftalati, materiali e oggetti di materia plastica, in particolare quelli fabbricati utilizzando il polivinilcloruro (PVC), quali fogli termoformati, imballaggi flessibili e tubature; chiusure e coperchi;
  • Composti fluorurati, materiali e oggetti a base di carta e cartone, compresi quelli utilizzati per avvolgere alimenti fast-food e da asporto, prodotti di panetteria e buste di popcorn per microonde;
  • Metalli, utensili per cucina e per la tavola di ceramica, smaltati, di vetro e di metallo, compresi i materiali e gli oggetti di fabbricazione artigianale e tradizionale;
  • Migrazione globale, utensili per cucina e per la tavola non convenzionali, come tazze da caffè riutilizzabili che utilizzano additivi nella plastica derivati da fonti naturali quali il bambù.

 

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