ETICHETTATURA DEGLI ALIMENTI

La regolamentazione inerente le etichette dei prodotti alimentari e’ variegata. Il principale testo di riferimento e’ il d.lgs.109/92 piu’ volte modificato, in particolar modo dal d.lgs.181/2003 e dal d.lgs. 114/2006 che hanno via via recepito Direttive della Comunita’ Europea in materia.
Esso si occupa dell’etichettatura, presentazione e pubblicita’ dei prodotti alimentari, sia preconfezionati che sfusi. Per quanto riguarda le indicazioni nutrizionali vigono le regole fissate dal D.lgs.77/1993 (attuativo della direttiva 90/496/CEE) e il Regolamento (CE) 1924/2006.

Il 22 novembre 2011 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’ Unione europea, il regolamento UE 1169/2011 del Parlamento europeo del Consiglio del 25 ottobre 2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE e 2008/5/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione.

Il regolamento è inteso ad ottenere  un ancor più elevato livello di tutela della salute dei consumatori , assicurando loro il  diritto ad una adeguata  informazione sugli alimenti che consumano. Consentire ai consumatori di effettuare scelte consapevoli è essenziale per garantire al tempo stesso una concorrenza efficace e il benessere dei consumatori stessi.

Il regolamento prevede infatti un’etichettatura chiara, comprensibile e leggibile. Il Regolamento introduce, in particolare, novità sull’etichettatura nutrizionale, sull’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza di un prodotto, sugli aspetti relativi alla leggibilità compresi carattere, colore e contrasto, ecc.

Secondo quanto stabilito dalle suddette norme, in etichetta vanno quindi riportati:

  • la denominazione di vendita: è il “nome” dell’alimento, può corrispondere all’alimento stesso (es. latte), in tal caso seguito dal tipo di trattamento tecnologico che è stato eseguito (es. pastorizzato o in polvere, intero o altro), oppure essere un nome di fantasia;
  • gli ingredienti: tutte le sostanze utilizzate nella preparazione dell’alimento, in ordine decrescente dal punto di vista della quantità;
  • il peso netto;
  • il nome e la sede del produttore;
  • ove necessario, il termine minimo di conservazione, la data entro la quale il prodotto conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione, ma può ancora essere consumato, o la data di scadenza, la data entro la quale il prodotto va consumato, perché altrimenti può diventare pericoloso;
  • ove necessario, le modalità di conservazione del prodotto, come per i prodotti altamente deperibili, che devono essere conservati in frigo;
  • il numero di singole unità contenute in una confezione, se non evidente dalla confezione esterna.

Anche la presentazione e la pubblicità devono essere tali da non indurre in inganno il consumatore, né devono essere menzionate proprietà medicamentose riferite a quel prodotto a meno che non sia specificamente disciplinato e autorizzato ai sensi del D.Lgs 111/1992. Tutte le informazioni inoltre devono essere riportate in caratteri leggibili ed indelebili, intelligibili al consumatore, quindi opportunamente tradotte nelle diverse lingue.

INFORMAZIONI SUL CONTENUTO IN ENERGIA E NUTRIENTI E SUGLI EFFETTI SULLA SALUTE

Specifiche norme sono state emanate riguardo al contenuto in energia (in kilocalorie o in kilojoule) e nutrienti (proteine, grassi, carboidrati, fibra, vitamine e sali minerali, ma anche, meno di frequente, altri nutrienti come i grassi insaturi della serie ω-3 ed il colesterolo) dei prodotti alimentari. Questa legislazione prende l’avvio dalla Direttiva europea 90/496, recepita in Italia con D.Lgs 77/1993, e viene ripresa ed ulteriormente ampliata nella già ricordata Direttiva 2000/13/CE.

La dichiarazione del contenuto in energia e nutrienti va illustrata sotto forma numerica, con unità di misura specifiche, per 100 grammi o per 100 millilitri di prodotto. Le informazioni relative a vitamine e sali minerali vanno espresse, oltre che in valore assoluto, anche in percentuale sull’apporto giornaliero. Inoltre, le informazioni nutrizionali devono essere riportate raggruppate in un punto ben visibile dell’etichetta, in caratteri leggibili e indelebili ed in un linguaggio comprensibile per il consumatore.

La normativa sull’etichetta nutrizionale dei prodotti alimentari è stata ulteriormente aggiornata con l’introduzione del Regolamento (CE) 1924/2006.

Questo provvedimento stabilisce quali sono le indicazioni nutrizionali che possono essere presenti in etichetta, nelle presentazioni e nella pubblicità (come “a basso contenuto di grassi”, “leggero”, “light”, ecc.), nonchè i relativi requisiti. Inoltre, il Regolamento 1924/2006 stabilisce anche i requisiti delle indicazioni relative ad effetti sulla salute, nonchè alla riduzione del fattore di rischio di malattia, degli alimenti.

Sono anche presentate le condizioni che devono essere rispettate per riportare in etichetta queste indicazioni. Ad esempio, le avvertenze nutrizionali e sulla salute non devono essere ingannevoli o fuorvianti, e devono essere fondate su prove scientifiche generalmente accettate. In aggiunta, sono specificati i requisiti delle indicazioni relative ad effetti sullo sviluppo e sulla salute dei bambini.

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