Secondo l’art. 26-bis (1) del D.L. “Sicurezza” n. 113/2018, che è stato convertito nella legge del 01/12/2018 n. 132, sono stati introdotti nuovi adempimenti riguardanti la gestione dei rifiuti.

Queste novità interessano principalmente i gestori di siti dove viene effettuato lo stoccaggio e la lavorazione dei rifiuti. Si ricorda che per stoccaggio si intendono le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti D15 e le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti R13.

Entro il 04/03/2019, tutti i gestori dei siti esistenti dove si effettuano le lavorazioni sopracitate, devono predisporre il piano di emergenza interna contro gli incidenti rilevanti. Anche per gli impianti di nuova costruzione vige tale obbligo.

In caso di incidente, il piano di emergenza ha le seguenti finalità:

  • minimizzare gli effetti e limitare i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
  • attuare misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente;
  • informare adeguatamente i lavoratori, i servizi di emergenza e le autorità locali componenti;
  • provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente circostante.

Tale piano dovrà essere riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore, previa consultazione del personale che lavora nell’impianto, ad intervalli appropriati che non dovranno essere superiori a tre anni.

Inoltre, deve essere redatto anche un piano di emergenza esterno, che però è di competenza del Prefetto. Il compito del gestore è quello di trasmettere al Prefetto tutte le informazioni utili per l’elaborazione di tale piano esterno all’impianto, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti. Per la predisposizione di questo piano, però, seguiranno informazioni più specifiche con linee guida per la sua predisposizione e per relativa informazione alla popolazione.

 

Per maggiori informazioni contattate il vostro consulente di riferimento.