D.LGS 93/2017: LIBRETTO METROLOGICO PER BILANCE OMOLOGATE

Il D. Lgs. n. 93 del 21 aprile 2017, recante la disciplina attuativa della normativa sui controlli degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza degli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale ed europea (Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20/06/2017 – in vigore dal 18 settembre 2017), abroga tutte le norme riguardanti le verifiche periodiche precedentemente in vigore.

Il decreto definisce e impone l’utilizzo del libretto metrologico per la registrazione di tutti gli interventi effettuati su bilance omologate soggette a verifiche periodiche di strumenti per pesare sia a funzionamento non automatico (NAWI) sia a funzionamento automatico (AWI). Quindi il libretto è previsto per tutti gli strumenti disciplinati dal decreto (di conseguenza anche per: bilance, selezionatrici ponderali, riempitrici gravimetriche, masse, ecc.)

Per tutte le verifiche periodiche effettuate a partire dal 18 settembre 2017 dovrà essere rilasciato un libretto metrologico per gli strumenti nuovi e per gli strumenti in servizio, cioè anche quelli che ne erano sprovvisti.

Il laboratorio che effettua la prima verifica periodica sugli strumenti già in servizio all’entrata in vigore del decreto ha l’obbligo di fornire gratuitamente il libretto di tale strumento (nessun obbligo previsto invece per il fabbricante). In esso dovranno essere annotati gli eventi di rilievo intervenuti sullo strumento (ad esempio la data di messa in servizio, le riparazioni, i controlli casuali degli organismi preposti, le cessioni, ecc.).

Il decreto non definisce il formato del libretto che deve essere fornito dal laboratorio (supporto cartaceo o informatico), ma ne indica i contenuti minimi che devono essere riportati in esso, tra cui:

  • Nome, indirizzo del titolare dello strumento ed eventuale partita IVA;
  • Indirizzo presso cui lo strumento è in servizio, ove diverso dal precedente;
  • Codice identificativo del punto di prelievo (POD) o di riconsegna, a seconda dei casi e qualora previsto;
  • Tipologia, marca, modello e numero di serie dello strumento;
  • Anno di fabbricazione per gli strumenti muniti di bolli di verificazione prima nazionale;
  • Anno della marcatura CEE o CE e della marcatura supplementare M, per gli strumenti conformi alla normativa europea;
  • Data di messa in servizio dello strumento;
  • Nome dell’organismo, del riparatore e del verificatore intervenuto;
  • Data e descrizione delle riparazioni effettuate;
  • Data della verificazione periodica e data di scadenza della stessa;
  • Specifica di strumento utilizzato come “strumento temporaneo”;
  • Controlli casuali, esito e data degli stessi (effettuati dalle CCIAA).

Il contrassegno della verifica periodica, contraddistinto dall’etichetta verde, dovrà essere apposto allo strumento a seguito della verifica periodica oppure a seguito dell’eventuale riparazione dello stesso. Come definito nell’Allegato IV, esso ha validità di 3 anni per le bilance a funzionamento non automatico (NAWI) e di 1 anno per gli strumenti di pesatura a funzionamento automatico approvati da MID o con decreto nazionale (AWI) – è quest’ultimo il caso delle selezionatrici ponderali o delle peso prezzatrici.

La verifica periodica non è più obbligatoria in fase di verifica prima. Entro 30 giorni dalla data di messa in servizio dello strumento dovrà essere fatta una comunicazione presso la Camera di Commercio territoriale competente da parte dell’utilizzatore dello strumento. Da tale data decorre il termine previsto per le diverse tipologie di strumento per eseguire la prima verifica periodica (come dall’Art. 4 : [..] gli strumenti di misura sono sottoposti alla verificazione periodica con le periodicità previste nell’allegato IV che decorrono dalla data della loro messa in servizio e, comunque, da non oltre due anni dall’anno di esecuzione della verificazione prima nazionale o CEE/CE o della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare; successivamente, la verificazione è effettuata secondo la periodicità fissata nell’Allegato IV), a meno che non si debba effettuare una riparazione dello strumento prima di tale data di scadenza. Dunque gli strumenti legali approvati a partire dal 18 settembre 2017 saranno privi del primo contrassegno di verifica periodica, e saranno dotati unicamente della marcatura metrologica, dei sigilli del fabbricante e della Dichiarazione di Conformità.

Nel decreto è previsto un periodo transitorio della durata di 18 mesi durante i quali gli attuali Laboratori di Verifica Periodica abilitati dalle Camere di Commercio, potranno continuare ad operare, cominciando però a seguire tutte le indicazioni della nuova normativa in vigore. Gli uffici delle Camere di Commercio potranno eseguire le verifiche periodiche solamente in questo periodo transitorio; a seguito della scadenza dei 18 mesi previsti, il compito delle Camere di Commercio sarà solamente quelli di eseguire le attività di vigilanza sul mercato. Al termine dei 18 mesi, solamente gli organismi accreditati da Accredia ed abilitati da Unioncamere saranno gli unici a poter eseguire le verifiche periodiche sugli strumenti approvati per uso legale.

 

Per maggiori informazioni contattate il vostro consulente di riferimento.

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