È stato approvato in via preliminare, durante il Consiglio dei Ministri che si è svolto il 20 novembre 2018, il decreto che modifica la normativa nazionale per l’immissione sul mercato dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuali). Tale decreto modifica la normativa in modo tale da renderla compatibile con il Regolamento UE 2016/425.

Quest’ultimo regolamento in materia di DPI, in vigore dal 21/04/2018, risulta per lo più una direttiva riguardante la riconciliazione delle legislazioni degli stati membri relative ai sopracitati dispositivi.

Il Reg. UE 2016/425 stabilisce:

  • i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi individuali che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori
  • le norme sulla libera circolazione dei DPI nell’Unione Europea
  • gli obblighi dei fabbricanti, degli importatori, dei distributori
  • le regole, obbligatorie per tutti gli stati membri dell’Unione Europea senza necessità di un recepimento

Il suddetto regolamento si applica a tutti i nuovi DPI di un fabbricante stabilito nell’UE, oppure qualsiasi DPI, nuovo o usato, che sia stato importato da un Paese terzo. Inoltre, esso viene applicato a tutte le forme di fornitura dei DPI, inclusa la vendita a distanza.

Lo scopo del decreto, in arrivo per l’adeguamento al Regolamento Europeo, è quello di semplificare e chiarire il quadro normativo esistente per l’immissione sul mercato di tali dispositivi; nonché di migliorare la trasparenza, l’efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti.

In particolare, ha l’obiettivo di:

  • coordinare il mercato, la sicurezza e la conformità dei prodotti introducendo delle disposizioni generali
  • includere nell’ambito di applicazione della nuova disciplina una funzione protettiva per l’utilizzatore, prima del tutto esclusi da questi prodotti del mercato
  • responsabilizzare maggiormente qualsiasi operatore economico interessato
  • semplificare e adeguare i requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle normative vigenti, secondo i criteri di proporzionalità e praticabilità
  • qualificare i requisiti da applicare, sia nella valutazione che nella sorveglianza degli organismi notificati, alle autorità di notifica e agli altri organismi coinvolti

 

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