CERTIFICAZIONE PER LA PARITÀ DI GENERE



Proprio per l’acutizzarsi di fenomeni di discriminazione di genere, il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che il governo ha trasmesso alla Commissione UE nella serata del 30 aprile 2021, dedica un’attenzione particolare alle donne e all’esigenza di costruire una strategia per favorire l’occupazione femminile. Infatti, ha destinato 10 Milioni di euro per creare un sistema che incentivi le aziende a ridurre il divario tra donne e uomini.

A tal proposito con la Legge 5 novembre 2021, n. 162, il legislatore è intervenuto in materia di pari opportunità nel contesto lavorativo al fine di rafforzare la tutela già offerta dal D.Lgs. n. 198/2006 (c.d. Codice delle Pari Opportunità), introducendo un inedito sistema di certificazione e conseguente premialità per le aziende virtuose e inasprendo l’apparato di sanzioni e controlli.

In particolare, all’art. 4 della Legge 5 novembre 2021, n. 162 si introduce il concetto di CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE” che al comma 1 recita: “Dopo l'articolo 46 del codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, è inserito il seguente: «Art. 46-bis (Certificazione della parità di genere). - 1. A decorrere dal 1° gennaio 2022 è istituita la certificazione della parità di genere al fine di attestare le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità.”


UNI PdR 125/2022


Il Tavolo di lavoro UNI sulla "Parità di genere" ha emanato la UNI PdR 125-2022 "Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performances Indicator – Indicatori chiave di prestazione) inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni".


Il documento è frutto di una stretta collaborazione e del lavoro svolto insieme al Tavolo di lavoro sulla certificazione di genere delle imprese previsto dal PNRR Missione 5, componente 1, coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, a cui hanno partecipato il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consigliera Nazionale di Parità.


L’attuazione di un sistema di gestione per la parità di genere, volta a promuovere la parità di genere nelle aziende italiane, coinvolge in particolare l’attivazione delle seguenti aree:

· opportunità di crescita in azienda e parità di retribuzioni;

· politiche per la gestione della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro;

· politiche di gestione dei processi aziendali.


Al fine di garantire una misurazione olistica del livello di maturità delle singole organizzazioni, sono state individuate 6 Aree di indicatori attinenti alle differenti variabili che possono contraddistinguere un’organizzazione inclusiva e rispettosa della parità di genere quali:


1. Cultura e strategia (Change Management, Focus group su diversity di genere, Bilinguismo di genere, Unconscious Gender Bias, Gender Survey);

2. Governance (Creazione di Comitati Pari Opportunità);

3. Processi HR (Formazione alla Gender Equity nei processi di selezione, Presidio sui piani di carriera, Women Empowerment, Diversity Leadership, Sensibilizzazione alla violenza psicologica e alla comunicazione non ostile);

4. Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda (Verifica indicatori, Presidio sul Talent Pool);

5. Equità remunerativa per genere (Manager e importanza mansionari, Attenzione alla crescita delle persone e comunicazione, Welfare);

6. Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro (Smart-working e smart-living, Neo-mamme e neo-papà, Welfare (figli 0-3 anni e adolescenti), Supporto psicologico e Coaching.



PERCHÉ È IMPORTANTE L’EQULIBRIO DI GENERE?


· Crescita economica e di sviluppo;

· Allargamento di prospettive, essenziale per favorire l’innovazione;

· Crescita delle performance aziendali

· Produttività all’interno dell’Azienda;

· Fidelizzazione dei Clienti e condivisione dei valori;

· Sicurezza sul lavoro: sensibilità diversa, «attenzione materna» e sensibilità verso il danno cercando di abbassare la probabilità e il rischio. Approccio di cura e attenzione.


VANTAGGI PER LE AZIENDE


La certificazione darà diritto a un bonus contributivo per il finanziamento del quale nel 2022 sono destinati 50 milioni di euro. La norma precisa che l'esonero sarà applicato su base mensile e non potrà essere superiore all’1% dei contributi dovuti e non potrà superare il limite massimo di 50mila euro annui per azienda.


Emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che definisce i parametri minimi per conseguire la certificazione ed il decreto del Ministero del Lavoro per l’erogazione del bonus contributivo. Altro meccanismo premiale prevede la possibilità di punteggi utili nelle graduatorie per aiuti di stato, finanziamenti con fondi europei e altri vantaggi in ambito di bandi di gara e avvisi pubblici, sempre compatibilmente con i Regolamenti della UE.


Il sistema di certificazione sarà aperto a tutte le imprese indipendentemente dal requisito dimensionale. Nella fase sperimentale – che durerà fino al secondo quadrimestre del 2026 - la certificazione sarà agevolata per le imprese di medie, piccole e micro-dimensioni, e accompagnata da servizi di accompagnamento e assistenza.



Compila il questionario al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/1rZ7VlYrQanvmacNBi5Vm2On0CsemqDpmKVx8wt4aOz8/edit



Per maggiori informazioni potete contattare il Vostro consulente di riferimento.

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