NO OGM

Questo tipo di certificazione si applica a prodotti della filiera agro-alimentare, con particolare attenzione al settore primario.

L’azienda è chiamata a stilare un Disciplinare o un Piano della Qualità che dimostri la capacità di gestire la problematica OGM attraverso:

  • gestione fornitori;
  • analisi dei rischi OGM;
  • controlli dei processi;
  • prevenzione da contaminazioni incrociate (“cross contamination”);
  • analisi PCR sul prodotto finito.

Nel Disciplinare devono inoltre essere esplicitate le procedure che l’azienda si impegna ad effettuare.
L’obiettivo primario è quello di garantire un prodotto che rispetti nel tempo il requisito “NON OGM”, assicurandone la rintracciabilità.
Per raggiungere tale obiettivo, l’azienda deve, sulla base degli elementi del sistema di gestione per la qualità, attivare procedure documentate per la selezione dei fornitori, l’identificazione e rintracciabilità dei lotti di prodotto e per la realizzazione del prodotto stesso, controllando il processo in ogni fase critica anche mediante analisi di laboratorio.

NORME DI RIFERIMENTO

Reg. CEE 2092/91

PERCHE’ CERTIFICARSI “NO OGM”?

Le associazioni dei consumatori, la grande distribuzione ed i grossisti hanno ormai raggiunto piena coscienza del problema e vogliono essere rassicurati ed informati in modo esaustivo e scientifico circa i provvedimenti che le aziende adottano per garantire prodotti non derivanti da OGM.
Le semplici autodichiarazioni da parte delle aziende di produrre alimenti non-OGM non sono più sufficienti, in quanto i consumatori sono sempre più attenti ed interessati alla presenza di ingredienti geneticamente modificati negli alimenti: da qui l’esigenza di mostrare la certificazione.

PROGEST SRL SVILUPPA LE SEGUENTI ATTIVITA’ IN MATERIA ALIMENTARE

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