MARCATURA CE PRODOTTI DA COSTRUZIONE (PDC)

La direttiva 89/106/CEE riguarda tutti i prodotti (materiali, manufatti, sistemi) realizzati per essere incorporati in permanenza in opere di costruzione e per i quali valga almeno uno dei requisiti essenziali riguardanti:

  • resistenza meccanica e stabilità;
  • sicurezza in caso di fuoco;
  • igiene, sicurezza e ambiente;
  • sicurezza in uso;
  • protezione contro il rumore;
  • risparmio energetico.

I requisiti essenziali si applicano non tanto al prodotto quanto all’opera finale della costruzione.
Quest’ultima deve essere concepita e costruita in modo che, ad esempio:

  • le azioni cui può essere sottoposta non provochino crolli, deformazioni o altri danneggiamenti,
  • in caso di incendio, la produzione e la propagazione del fuoco all’interno e all’esterno siano limitate e gli occupanti possano essere soccorsi senza compromettere la sicurezza anche dei soccorritori;
  • materiali e componenti che la costituiscono non producano sostanze tossiche né risultino inquinanti per l’acqua e il suolo;
  • la loro installazioni e utilizzo non comportino rischi di incidenti;
  • il rumore cui sono sottoposti gli occupanti o le persone vicine non nuoccia alla loro salute;
  • il consumo dell’energia durante l’utilizzazione dell’opera sia moderato.

Questa direttiva riveste un’importanza anche sociale enorme, avendo un impatto diretto sull’ambiente, sulla sicurezza, sulla salute e sul benessere delle persone.
Un prodotto Marcato CE non è il frutto della “casualità operativa”, ma di un processo che implica un controllo della produzione, ossia un sistema di gestione organizzato. La marcatura CE garantisce che il prodotto è conforme a tutte le disposizioni applicabili dalle Direttive di pertinenza, vale a dire che è conforme ad una norma tecnica chiamata “harmonized European Norm (hEN)” (Norma Europea armonizzata), e che è stato oggetto della appropriata procedura di attestazione della conformità prevista. (CE sta per “Communauté Européenne”)
La marcatura CE testimonia che il prodotto da costruzione rispetta le relative Norme Nazionali di trasposizione delle Norme Tecniche Europee armonizzate, sulla etichetta recante la marcatura CE sono riportate le caratteristiche significative del prodotto in relazione al suo utilizzo. Questo aiuta il mercato a confrontare in modo oggettivo prodotti similari, per una corretta scelta applicativa.

Prodotti da costruzione: emanate nuove disposizioni per l’apposizione della marcatura CE (Regolamento UE n. 305/11)

Con Regolamento comunitario è stata abrogata e sostituita le normativa che da oltre vent’anni regolamentava la marcatura CE dei prodotti da costruzione.

APPROFONDIMENTI

Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea, con Regolamento UE n. 305 del 9 marzo 2011(1), hanno fissato nuove condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione ed hanno abrogato la normativa comunitaria previgente (2).

Disposizioni previste dal Regolamento 305/11

Il nuovo provvedimento, in sintesi dispone specifici obblighi:

  • spettanti al fabbricante, all’importatore e al distributore dei prodotti da costruzione;
  • in materie d’etichettatura dei materiali da costruzione che contengono sostanze pericolose, al fine di salvaguardare la tutela dell’ambiente, la salute e la sicurezza dei lavoratori edili e delle persone in genere.

Motivazione dell’emanazione del Regolamento

La Direttiva prodotti da costruzione (2) ora abrogata, ha:

  • certamente avuto il pregio di introdurre a livello comunitario una disciplina tesa ad assicurare la libera circolazione dell’insieme dei prodotti da costruzione nell’Unione, grazie ad un comune linguaggio tecnico, rappresentato da norme armonizzate e omologazioni tecniche europee, che i costruttori hanno potuto utilizzare per descrivere le prestazioni dei loro prodotti;
  • stabilito che potessero beneficiare del marchio CE soltanto i prodotti da costruzione conformi alle norme degli Stati UE in cui sono state recepite le norme armonizzate, o che avessero avuto un benestare tecnico europeo o, in mancanza, in base alle specifiche tecniche nazionali, autorizzate dal Comitato permanente per la costruzione.

In relazione al marchio CE, sono stati posti in evidenza, con lo scorrere degli anni, alcuni limiti applicativi anche sulla base della differente trasposizione che è stata operata dagli Stati o a causa di norme di prassi che, in alcuni casi, hanno subordinato la commercializzazione di un prodotto proveniente da un altro Stato comunitario, al requisito dell’apposizione del marchio CE, forzando così l’applicazione delle disposizioni della Direttiva (3).

 

Obiettivi del Regolamento

Dopo oltre vent’anni di applicazione della Direttiva prodotti da costruzione, è stato emanato il Regolamento che introduce anche delle disposizioni di semplificazione sui prodotti da costruzione.
L’obiettivo principale del Regolamento è di riuscire a contribuire ad armonizzare il mercato interno, favorendo contestualmente una politica industriale sostenibile. In particolare, si è avvertita l’esigenza di chiarire il significato specifico del marchio CE, di definire criteri più rigorosi per la designazione degli Organismi di Valutazione Tecnica (TAB) nell’ottica di accrescere la credibilità del sistema e di rafforzare la vigilanza del mercato.

Il Regolamento inoltre:

  • punta ad accogliere le istanze delle imprese per ridurre gli oneri amministrativi/economici delle stesse per ottenere il marchio CE, gravanti soprattutto sulle microimprese;
  • definisce gli obblighi degli operatori economici (4) con particolare riferimento alla redazione della documentazione tecnica;
  • mira a garantire informazioni affidabili e precise sulle prestazioni dei prodotti da costruzione.

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