È stata pubblicata la bozza della norma ISO 14001, un passo fondamentale verso l’aggiornamento dello standard globale per i sistemi di gestione ambientale (EMS). Questo documento sarà ora sottoposto a una votazione di 12 settimane e offre un’anteprima dell’edizione 2026, evidenziando i preparativi necessari per le organizzazioni certificate.
Una delle principali novità riguarda la terminologia e la struttura della norma. La terminologia è stata modernizzata, con espressioni come “la presente norma internazionale” che diventano “il presente documento”, e “soddisfare” che si trasforma in “rispondere”. Inoltre, il testo adotta una struttura armonizzata che facilita l’integrazione con altre norme, rendendo più chiara la documentazione necessaria.
Un altro aspetto rilevante è l’attenzione alle condizioni ambientali. Le organizzazioni devono considerare come questioni cruciali, come il cambiamento climatico, la biodiversità e la disponibilità delle risorse, influenzino le loro operazioni e viceversa. Inoltre, nella determinazione dell’ambito di applicazione del sistema di gestione ambientale, è richiesta una visione del ciclo di vita, assicurando che gli impatti a monte e a valle non vengano trascurati.
La norma introduce anche una maggiore chiarezza riguardo alle parti interessate, con nuovi esempi che allineano ISO 14001 a ISO 9001, facilitando l’identificazione delle aspettative rilevanti. Inoltre, viene rafforzata la responsabilità della leadership: il top management deve dimostrare un coinvolgimento attivo e mantenere la responsabilità anche quando i compiti vengono delegati. Questo supporto deve essere visibile in tutti i ruoli, non solo nei livelli dirigenziali.
La pianificazione basata sul rischio è stata perfezionata, enfatizzando l’importanza di identificare rischi e opportunità. È stata introdotta anche una nuova clausola sulla gestione del cambiamento, che richiede alle organizzazioni di pianificare e gestire i cambiamenti relativi al SGA in modo metodico, per garantire il raggiungimento dei risultati attesi.
Inoltre, il controllo operativo si estende ai fornitori, richiedendo alle organizzazioni di controllare o influenzare i processi e i prodotti forniti esternamente, definendo il livello di controllo necessario nella documentazione. La revisione del sistema di gestione è stata riorganizzata per rendere più chiari i percorsi di audit, mentre il miglioramento continuo rimane un obbligo, con le relative clausole ristrutturate.
L’allegato A ha visto un ampliamento significativo delle note esplicative, mentre l’allegato B è stato semplificato per migliorare la fruibilità del documento.
La revisione della norma è di grande importanza, poiché mira a mantenerla rilevante rispetto alle attuali sfide ambientali, come l’azione per il clima e la scarsità delle risorse. Per molte organizzazioni, questo significa perfezionare i processi EMS esistenti, ma è importante non ritardare l’adozione delle nuove misure, poiché potrebbe comportare rischi di non conformità.
Per le organizzazioni certificate, le priorità immediate includono la revisione della prospettiva del ciclo di vita e dell’ambito del SGA, per assicurarsi che siano considerati tutti gli impatti a monte e a valle. È fondamentale anche stabilire controlli di gestione del cambiamento in linea con la nuova clausola 6.3 e dimostrare la responsabilità della leadership attraverso aggiornamenti nelle descrizioni dei ruoli e nelle politiche aziendali.
In termini di tempistiche, il Final Draft International Standard (FDIS) è previsto per ottobre 2025, con la pubblicazione della norma ISO 14001:2026 attesa per gennaio 2026. Il periodo di transizione sarà massimo di tre anni, il che implica che i certificati dovranno essere migrati entro l’inizio del 2029.
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