Contesto normativo
Le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro sono un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/2008 (art. 71, comma 11, e Allegato VII). Il datore di lavoro deve sottoporre a controlli periodici le attrezzature di sollevamento (cose e persone), gli impianti a pressione e altre categorie indicate, per valutarne lo stato di conservazione ed efficienza ai fini della sicurezza.
La prima verifica è di competenza INAIL e va richiesta dopo la messa in servizio dell’attrezzatura, a seguito della comunicazione CIVA. Le verifiche successive possono essere effettuate da ASL/ATS, ARPA o da soggetti abilitati iscritti negli elenchi ministeriali.
Cosa cambia operativamente nel 2026
Nel 2026 la principale novità non è un cambiamento normativo strutturale, ma un aggiornamento continuo e molto frequente dell’elenco dei soggetti abilitati a effettuare le verifiche periodiche.
Tra i decreti più recenti:
- Decreto direttoriale n. 109 del 3 agosto 2026: 74° elenco dei soggetti abilitati.
- Decreto direttoriale n. 65 del 28 maggio 2026: 73° elenco dei soggetti abilitati.
- Numerosi altri decreti tra gennaio e aprile 2026 (68°–72° elenco).
Questo comporta che:
- l’elenco dei soggetti abilitati va verificato di volta in volta sul sito del Ministero del Lavoro;
- è fondamentale controllare che il soggetto scelto sia abilitato per il gruppo corretto (es. SP per sollevamento persone, come le PLE) e ancora presente nell’ultimo decreto vigente.
In parallelo, resta centrale l’attenzione su:
- tempistiche della prima verifica INAIL (entro 45 giorni dalla richiesta completa);
- gestione delle scadenze delle verifiche successive;
- corretta tracciabilità documentale (verbali, rapporti di prova, comunicazioni CIVA, registro controlli).
Un cenno alle PLE “fuori strada” e alla verifica triennale
Per le PLE utilizzate in contesti “fuori strada” la LEGGE 11 marzo 2026, n. 34 all’art 12 verifica attrezzature indica allegato VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo la voce: «Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato – Verifica annuale» la seguente voce: «Piattaforme di lavoro mobili elevabili e piattaforme di lavoro fuori strada per operazioni in frutteto – Verifica triennale».
Si tratta di un punto di attenzione operativo: anche se la normativa primaria rimane quella dell’Allegato VII, per queste PLE è consigliabile:
- documentare bene l’uso (tipologia di cantiere, ore di lavoro, condizioni ambientali);
- rafforzare i controlli pre-uso e la manutenzione;
- concordare con il soggetto abilitato una verifica tecnica più dettagliata ogni tre anni, come misura di buona pratica per ridurre il rischio di guasti e infortuni.
Chi è coinvolto
Sono direttamente coinvolti:
- Datori di lavoro di aziende che utilizzano attrezzature soggette a verifiche periodiche (sollevamento cose/persone, impianti a pressione, ecc.).
- Responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e responsabili di funzione (manutenzione, impianti, logistica).
- Utilizzatori finali di attrezzature critiche: gru, PLE, carrelli elevatori, impianti a pressione, montacarichi, ecc.
Indirettamente, l’obbligo riguarda anche:
- Società di manutenzione e noleggio che gestiscono per conto terzi le verifiche.
- Studi di consulenza che supportano i clienti nella programmazione e nella gestione documentale.
Rischi sanzionatori
Il mancato rispetto degli obblighi di verifica periodica espone a:
- sanzioni amministrative e penali previste dal D.Lgs. 81/2008;
- possibili contestazioni in caso di infortunio o incidente, con aggravio di responsabilità per il datore di lavoro e i dirigenti;
- rischi di sospensione dell’attività o di fermo dell’attrezzatura da parte degli organi di vigilanza.
Oltre al profilo sanzionatorio, c’è un evidente rischio operativo: attrezzature non verificate o non manutenute correttamente possono generare fermi produzione, danni a terzi e costi imprevisti.
Cosa fare ora: punti operativi e checklist
Per mettere in ordine la gestione delle verifiche periodiche, si consiglia di:
- Fare l’inventario delle attrezzature soggette
- Elencare tutte le attrezzature di sollevamento e a pressione presenti in azienda.
- Per ciascuna: marca, modello, matricola, anno di fabbricazione, settore di utilizzo, portata, categoria/fluido (per impianti a pressione).
- Verificare lo stato della prima verifica INAIL
- Controllare che per ogni attrezzatura nuova sia stata inviata la comunicazione CIVA.
- Accertarsi che la prima verifica INAIL sia stata effettuata o sia in corso di programmazione.
- In caso di inerzia INAIL oltre i 45 giorni, valutare l’attivazione di un soggetto abilitato secondo le modalità previste.
- Aggiornare lo scadenzario delle verifiche successive
- Creare o aggiornare un calendario centralizzato con le scadenze delle verifiche periodiche.
- Associare a ogni attrezzatura il soggetto incaricato (ASL/ATS, ARPA o soggetto abilitato).
- Prevedere un alert interno almeno 60–90 giorni prima della scadenza.
- Scegliere e verificare i soggetti abilitati
- Consultare l’ultimo elenco pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro (ultimo decreto disponibile: D.D. n. 109/2026 del 3 agosto 2026).
- Verificare che il soggetto sia abilitato per il gruppo corretto (es. SP per PLE).
- Valutare tempi di intervento, copertura territoriale e capacità di supporto documentale.
- Organizzare la documentazione
- Raccogliere verbali di verifica, rapporti di prova, marcature, dichiarazioni di conformità.
- Tenere traccia delle comunicazioni CIVA e dei rapporti con INAIL.
- Integrare i verbali di verifica nel registro dei controlli e nel piano di manutenzione.
- Formare e informare il personale
- Informare preposti e utilizzatori sulle scadenze e sulle limitazioni d’uso in caso di verifica scaduta.
- Inserire nelle procedure interne un richiamo esplicito all’obbligo di non utilizzare attrezzature con verifica periodica scaduta.
- Attenzione specifica per le PLE “fuori strada”
- Identificare le PLE usate in cantieri temporanei, aree agricole/forestali, eventi e contesti “fuori strada”.
- Documentare ore di lavoro, condizioni d’uso e manutenzioni.
- Valutare con il soggetto abilitato una verifica tecnica approfondita ogni tre anni, come buona pratica aggiuntiva.
Se vuoi verificare la conformità delle tue attrezzature, aggiornare lo scadenzario delle verifiche o ricevere supporto nella scelta dei soggetti abilitati, contatta il team Progest. Possiamo aiutarti a fare l’inventario, organizzare le scadenze e gestire l’intero ciclo delle verifiche periodiche in modo strutturato e documentato, includendo anche le PLE utilizzate in contesti “fuori strada”.
Per ulteriori informazioni contatta il nostro team o il tuo consulente di riferimento.












