Il 16 settembre 2026 è stata pubblicata la nuova edizione della ISO 9001 – Sistemi di Gestione per la Qualità, che sostituisce la precedente ISO 9001:2015.
La nuova edizione mantiene l’impianto ormai consolidato della norma, introducendo però alcuni aggiornamenti mirati per renderla più chiara, attuale e coerente con il contesto in cui oggi operano l’organizzazione.
Non siamo però di fronte a uno stravolgimento della norma. La struttura generale rimane sostanzialmente familiare e le modifiche sono prevalentemente finalizzate a rafforzare e chiarire alcuni aspetti già presenti nel Sistema di Gestione.
Per le organizzazioni certificate ISO 9001:2015 il passaggio alla nuova edizione rappresenta quindi soprattutto un’occasione per riesaminare il proprio Sistema di Gestione, verificarne l’efficacia e individuare gli adeguamenti necessari.
Le principali novità
Leadership, cultura della qualità e comportamento etico (punto 5.1)
La nuova edizione rafforza il ruolo della leadership. La Direzione è chiamata non solo a garantire l’efficacia del Sistema di Gestione, ma anche a creare un ambiente nel quale la cultura della qualità sia concretamente promossa e condivisa. Il comportamento etico assume inoltre una maggiore evidenza, collegandosi alla responsabilità della leadership e alla consapevolezza delle persone. In termini pratici, l’organizzazione dovrà riuscire a dimostrare che qualità ed etica non sono soltanto dichiarazioni presenti nei documenti, ma principi effettivamente sostenuti nei comportamenti e nelle decisioni aziendali.
Maggiore collegamento tra Sistema Qualità e strategia aziendale (punto 5.2)
La politica per la qualità viene collegata in modo ancora più esplicito al contesto e alla direzione strategica dell’organizzazione. Il Sistema di Gestione deve quindi supportare gli obiettivi aziendali e contribuire al raggiungimento dei risultati attesi. Questo rafforza il ruolo della ISO 9001 come strumento di gestione e non come semplice insieme di requisiti da soddisfare.
Rischi e opportunità: una distinzione più chiara (punto 6.1)
La ISO 9001:2026 rende più evidente la distinzione tra rischi e opportunità. L’organizzazione deve continuare a prevenire o ridurre gli effetti indesiderati, ma viene rafforzata anche la necessità di individuare e perseguire in modo proattivo le opportunità che possono generare benefici, miglioramenti o nuovi risultati. Per molte aziende questo potrà essere il momento giusto per riesaminare le proprie analisi, verificando che rischi e opportunità siano realmente collegati a contesto, processi, obiettivi e decisioni.
Maggiore attenzione alle persone e alla consapevolezza (punto 7.3)
La nuova edizione sottolinea ulteriormente il ruolo delle persone nell’efficacia del Sistema di Gestione. La consapevolezza non riguarda soltanto politica e obiettivi per la qualità, ma anche la comprensione della cultura della qualità e dei comportamenti attesi. Formazione, comunicazione interna e coinvolgimento diventano quindi strumenti essenziali per rendere effettivi i principi del Sistema Qualità.
Cambiamento climatico: un tema già introdotto nel 2024
Il cambiamento climatico non rappresenta una novità assoluta della ISO 9001:2026: era già stato introdotto nel 2024 attraverso l’Amendment 1 alla ISO 9001:2015. La nuova edizione ne mantiene la considerazione nell’analisi del contesto e delle esigenze delle parti interessate. Ogni organizzazione deve quindi valutare se il cambiamento climatico sia un tema rilevante per il proprio Sistema di Gestione e, quando applicabile, considerare i possibili effetti su continuità operativa, infrastrutture, approvvigionamenti, requisiti dei clienti e capacità di fornire prodotti e servizi conformi.
Un nuovo Annex A
La ISO 9001:2026 introduce anche un nuovo e più ampio Annex A informativo, pensato per chiarire concetti, terminologia e finalità dei requisiti della norma.
L’allegato non introduce requisiti aggiuntivi, ma rappresenta uno strumento utile per comprenderne meglio l’applicazione e favorire una maggiore uniformità interpretativa.
Cosa cambia per le aziende già certificate?
Per le organizzazioni certificate ISO 9001:2015 non sarà necessario ripartire da zero.
La nuova edizione mantiene la sua struttura, già consolidata, e si basa sugli stessi principi fondamentali della precedente versione, come orientamento al cliente, approccio per processi, risk-based thinking e miglioramento continuo.
Il percorso di transizione potrà quindi partire da una Gap Analysis del Sistema di Gestione esistente, finalizzata a individuare gli aspetti già conformi e quelli che richiedono invece un aggiornamento.
Le organizzazioni certificate ISO 9001:2015 avranno un periodo di transizione di tre anni per passare alla nuova edizione. Il passaggio potrà generalmente essere integrato nelle normali attività di sorveglianza o ricertificazione, secondo le modalità definite dal proprio organismo di certificazione.
PROGEST S.r.l. supporta le organizzazioni nell’analisi delle novità introdotte dalla ISO 9001:2026 e nella pianificazione del percorso di adeguamento, attraverso Gap Analysis, aggiornamento del Sistema di Gestione, formazione e audit interni.
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