Il Decreto-Legge 7 agosto 2026, n. 143 introduce nel Codice dell’ambiente l’obbligo di immettere sul mercato nazionale, per specifiche categorie di imballaggi, soltanto prodotti biodegradabili, compostabili e certificati come tali. Il decreto-legge aggiorna il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), con un intervento sull’art. 226-quinquies dedicato agli imballaggi. Rappresenta la condizione posta dal Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) per derogare, su queste categorie, al criterio generale di riciclabilità in favore della biodegradabilità e compostabilità, che dovranno essere certificate da parte diorganismi accreditati, in conformità alla norma UNI EN 13432 o a standard di compostabilità equivalenti riconosciuti a livello europeo.

Il Decreto interessa gli imballaggi monouso per i ortofrutticoli freschi preconfezionati sotto i 1,5 kg; alcuni imballaggi monouso utilizzati nei settori Ho.Re.Ca. e catering; monoporzioni di condimenti e accessori alimentari in specifici contesti; confezioni monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene destinati alle strutture ricettive.

Il fondamento giuridico è il Regolamento (UE) 2025/40, che riconosce agli Stati membri la facoltà di assoggettare queste categorie a requisiti di compostabilità in luogo di quelli di riciclabilità, in presenza di adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica. Secondo il comunicato del Consiglio dei ministri, è proprio la tempestività dell’entrata in vigore la condizione posta dal regolamento per potersi avvalere di questa facoltà.

Dovrà essere mantenuta nel contempo la conformità alla normativa sui materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Il decreto è già in vigore dall’8 agosto 2026, ma le sanzioni decorreranno solo dal 1° gennaio 2030, aprendo per le aziende una finestra di adeguamento da gestire con attenzione fin da subito. 

Il percorso non è stato lineare: la Commissione europea aveva sollevato rilievi, segnalando possibili contrasti con il PPWR e con la direttiva sulla plastica monouso, oltre a un profilo transfrontaliero — un imballaggio compostabile immesso in Italia potrebbe diventare rifiuto in uno Stato membro privo di infrastrutture di trattamento adeguate. Le osservazioni non equivalevano tuttavia a una bocciatura formale.

Non è quindi da escludere un supplemento di verifica da parte della Commissione europea, né modifiche in sede di conversione in legge del decreto, che dovrà avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione (quindi entro inizio ottobre 2026). 

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