È stato pubblicato il Decreto direttoriale della Direzione generale economia circolare e bonifiche n. 210 del 31 luglio 2026, che aggiorna le modalità di compilazione dei modelli previsti dagli articoli 4 e 5 del Decreto ministeriale n. 59/2023, il cosiddetto Decreto RENTRI.
L’intervento riguarda in particolare le istruzioni relative a:
- registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti;
- formulario di identificazione del rifiuto (FIR).
Nessuna revisione complessiva del RENTRI
L’aspetto più importante da evidenziare è che il Decreto n. 210/2026 non introduce una revisione complessiva del sistema RENTRI.
Non viene quindi modificata l’architettura generale del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, né viene introdotto un nuovo sistema di gestione degli adempimenti.
L’intervento è invece focalizzato sulle modalità operative di compilazione della documentazione.
Il decreto aggiorna infatti le istruzioni che supportano gli operatori nella compilazione del registro cronologico e del FIR, con l’obiettivo di rendere le indicazioni più coerenti con l’esperienza applicativa maturata dall’avvio del sistema.
Si tratta quindi di un aggiornamento principalmente operativo e interpretativo, che recepisce anche le problematiche e i dubbi emersi nell’utilizzo concreto del RENTRI.
Cosa viene aggiornato
Il decreto approva due nuovi allegati:
Allegato 1 – Istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti – Luglio 2026
Allegato 2 – Istruzioni per la compilazione del formulario di identificazione del rifiuto – Luglio 2026
Le modifiche riguardano principalmente l’allineamento delle istruzioni ai chiarimenti forniti attraverso le schede informative pubblicate sul Portale RENTRI.
A questo si aggiungono la correzione di alcuni refusi presenti nelle precedenti versioni e l’inserimento di indicazioni operative aggiuntive, elaborate anche sulla base delle richieste e delle segnalazioni degli utenti.
L’obiettivo è quindi rendere più chiaro e uniforme il comportamento degli operatori nella gestione degli adempimenti.
Impatto sul registro cronologico
Per quanto riguarda il registro cronologico di carico e scarico, le nuove istruzioni forniscono indicazioni aggiornate sulla compilazione delle informazioni richieste.
Per le imprese che utilizzano sistemi gestionali per la gestione dei rifiuti, è opportuno verificare che le modalità operative adottate siano coerenti con le nuove istruzioni.
La pubblicazione del decreto rappresenta quindi soprattutto un’occasione per effettuare un controllo delle procedure già in uso, piuttosto che per procedere a una revisione generalizzata del sistema RENTRI aziendale.
Impatto sul FIR
Analogo discorso vale per il Formulario di identificazione del rifiuto.
Il decreto aggiorna le relative istruzioni di compilazione, fornendo indicazioni che tengono conto dei chiarimenti progressivamente pubblicati dal RENTRI.
Il FIR costituisce un documento fondamentale per la tracciabilità della movimentazione dei rifiuti e, proprio per questo, la corretta applicazione delle istruzioni assume particolare importanza.
Anche in questo caso, tuttavia, è importante distinguere tra aggiornamento delle modalità operative e modifica del sistema.
Il Decreto n. 210/2026 interviene sulla prima dimensione: chiarisce e aggiorna le modalità con cui le informazioni devono essere gestite, senza configurare una nuova disciplina generale del RENTRI.
Cosa devono fare le imprese?
Per le aziende non si configura, quindi, un nuovo percorso di adeguamento complessivo al RENTRI.
È invece opportuno effettuare un check mirato delle modalità di compilazione utilizzate quotidianamente.
In particolare, può essere utile verificare:
- le procedure interne per la compilazione del registro;
- le modalità di predisposizione e gestione dei FIR;
- le istruzioni operative fornite al personale;
- l’allineamento dei software gestionali alle modalità aggiornate;
- eventuali criticità emerse nella gestione degli adempimenti RENTRI;
- la coerenza tra procedure aziendali e chiarimenti pubblicati sul Portale RENTRI.
La verifica assume particolare rilevanza per gli operatori che, nella fase di applicazione del sistema, hanno sviluppato procedure interne sulla base delle precedenti istruzioni o dei chiarimenti disponibili in precedenza.
Un aggiornamento operativo, non una riforma del RENTRI
La corretta lettura del Decreto direttoriale n. 210/2026 è quindi importante per evitare interpretazioni eccessive.
Il RENTRI non viene riscritto.
Vengono aggiornate le istruzioni che disciplinano come compilare correttamente gli strumenti documentali del sistema, recependo chiarimenti, correggendo errori materiali e introducendo indicazioni operative aggiuntive.
Per le imprese, l’approccio più efficace è quindi quello di verificare puntualmente le nuove istruzioni e confrontarle con le modalità concretamente utilizzate.
L’aggiornamento può inoltre rappresentare un’occasione per verificare se le procedure aziendali, la formazione degli addetti e i software utilizzati siano adeguatamente allineati.
In sintesi
Il Decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026:
✔ aggiorna le istruzioni di compilazione del registro cronologico;
✔ aggiorna le istruzioni di compilazione del FIR;
✔ recepisce i chiarimenti pubblicati dal RENTRI;
✔ corregge alcuni refusi;
✔ introduce ulteriori indicazioni operative;
✖ non introduce una revisione complessiva del sistema RENTRI.
Per le aziende, dunque, il principale adempimento consiste nel verificare le modalità operative di compilazione attualmente adottate e adeguarle, ove necessario, alle nuove istruzioni.
Le versioni aggiornate delle istruzioni e gli allegati al decreto sono disponibili sul Portale RENTRI e sul sito del MASE.
Per verificare se le nuove modalità operative richiedano modifiche alle procedure aziendali, alla gestione dei FIR o del registro, contatta il nostro team o il tuo consulente di riferimento.