Il Codex Alimentarius ha recentemente introdotto importanti novità volte a migliorare la sicurezza alimentare e facilitare il commercio internazionale. La revisione del Codex CXC 1-1969, pubblicata nel 2023, offre nuove linee guida sulle Buone Pratiche Igieniche (GHP) e strumenti innovativi per la gestione dei Punti Critici di Controllo (CCP).
Queste modifiche rappresentano un passo significativo nell’evoluzione delle norme alimentari globali, rendendo più semplice l’applicazione di standard uniformi.
Di seguito, vengono illustrati i principali cambiamenti introdotti.
Cos’è il Codex Alimentarius?
Il Codex Alimentarius è un insieme di norme alimentari, linee guida e raccomandazioni internazionali in ambito alimentare, sviluppato dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per tutelare la salute dei consumatori e facilitare il commercio globale. Istituito nel 1963 e adottato da 196 paesi, il Codex fornisce un riferimento comune per la regolamentazione degli alimenti.
Esso tratta vari aspetti quali:
- Standard per i prodotti alimentari;
- Linee guida per la sicurezza alimentare;
- Raccomandazioni sull’etichettatura degli alimenti.
Le novità del Codex Alimentarius 2023
Il 6 luglio 2023, la FAO e l’OMS hanno pubblicato una nuova revisione del documento del Codex “General Principles of Food Hygiene. Codex Alimentarius Code of Practice”. Questa revisione introduce una struttura più chiara ed un approfondimento sulle GHP, oltre a nuovi strumenti per facilitare l’individuazione dei CCP.
Tra questi:
- Una nuova struttura grafica del documento;
- Un maggiore approfondimento sulle buone pratiche di lavorazione GHP;
- Nuovi strumenti per aiutare le aziende nella valutazione dei CCP. Nello specifico è stato predisposto un nuovo allegato in cui sono forniti strumenti utili per la determinazione dei punti di controllo critici, nello specifico esempi di:
- Albero decisionale (Figura 1);
- Tabella di lavoro per la descrizione dei CCP (Figura 2);
- Foglio di lavoro HACCP (Figura 3) per documentare fasi, pericoli, limiti critici, monitoraggi, azioni correttive, verifiche e registrazioni.

Figura 1: Esempio di albero decisionale per determinare i CCP (da applicare ad ogni fase
quando viene identificato un pericolo significativo specifico)

Figura 2: Esempio di foglio di lavoro per la determinazione dei CCP (da applicare ad ogni fase in cui viene identificato un pericolo significativo specificato).

Figura 3: Esempio di foglio di lavoro HACCP
Si riportano di seguito alcuni suggerimenti per la corretta implementazione dei nuovi requisiti del Codex Alimentarius da parte degli OSA (Operatori Settore Alimentare):
- Sviluppare e adottare un sistema HACCP efficace.
- Formare adeguatamente il personale sulle Buone Pratiche Igieniche (GHP) e sui Punti Critici di Controllo (CCP).
- Effettuare controlli regolari per monitorare la sicurezza degli alimenti prodotti.
- Intervenire tempestivamente per correggere eventuali non conformità.
- Mantenere una documentazione completa per dimostrare la conformità dei prodotti e delle operazioni svolte.
L’implementazione corretta dei nuovi requisiti del Codex Alimentarius permette agli operatori del settore alimentare di garantire la sicurezza degli alimenti per i consumatori a livello globale.
Per un maggiore approfondimento si può fare riferimento alle GENERAL PRINCIPLES OF FOOD HYGIENE (CXC 1-1969), che forniscono linee guida fondamentali per garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione. Queste linee guida si concentrano su aspetti chiave quali:
- Buone Pratiche Igieniche (GHP): Descrivono le misure igieniche di base da seguire durante tutte le fasi della produzione e manipolazione degli alimenti per prevenire la contaminazione.
- Sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points): Introducono i principi per l’implementazione di un sistema di gestione dei rischi, finalizzato all’identificazione e al controllo dei Punti Critici di Controllo (CCP) nel processo produttivo, per prevenire rischi legati alla sicurezza degli alimenti.
- Strutture e Attrezzature: Forniscono requisiti per la progettazione e manutenzione di strutture e attrezzature che favoriscano la pulizia e riducano il rischio di contaminazione degli alimenti.
- Personale e Formazione: Sottolineano l’importanza della formazione del personale coinvolto nella produzione alimentare per garantire il rispetto delle norme igieniche.
- Gestione dei Rifiuti: Indicazioni su come smaltire correttamente i rifiuti per evitare contaminazioni.
- Pulizia e Sanificazione: Dettagli su come mantenere puliti ambienti, attrezzature e utensili utilizzati nella lavorazione degli alimenti.
- Controllo dei parassiti: Misure preventive per evitare infestazioni di parassiti all’interno delle strutture alimentari.
L’implementazione di queste pratiche aiuta a garantire la sicurezza alimentare, proteggendo i consumatori e supportando la conformità alle normative internazionali.
GENERAL-PRINCIPLES-OF-FOOD-HYGIENE-CXC-1-1969.pdf
Per maggiori informazioni potete contattare il vostro consulente di riferimento.