Nel panorama in continua evoluzione delle normative sui Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA), il 2024 si prospetta un anno cruciale.

La Commissione Europea ha infatti avviato importanti consultazioni pubbliche su due temi rilevanti per l’industria alimentare e dei materiali a contatto con gli alimenti:

  1. Il diciottesimo emendamento al Regolamento (UE) n. 10/2011 sulle materie plastiche.
  2. La bozza di Regolamento che vieterà l’uso del bisfenolo A (BPA).

Questi aggiornamenti mirano a rafforzare la sicurezza alimentare e a promuovere pratiche più sostenibili all’interno del settore.

Di seguito troverete una sintesi delle principali novità e delle disposizioni transitorie previste.

Bozza del 18° emendamento al Regolamento UE 10/2011 sulle materie plastiche

Il 13 marzo 2024, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica riguardante la bozza del diciottesimo emendamento al Regolamento (UE) n. 10/2011 sulle materie plastiche destinate al contatto con gli alimenti. Questo aggiornamento si rivela cruciale per armonizzare le normative con il Regolamento (UE) 2022/1616 sulla plastica riciclata e il Regolamento (UE) n. 528/2012 sui biocidi.

Le principali modifiche del nuovo regolamento saranno le seguenti:

  • Chiarimenti relativamente ai requisiti di purezza delle sostanze autorizzate e regole per l’uso di materiali naturali autorizzati.
  • Indicazioni sulla rilavorazione delle materie plastiche (scarti e sfridi di lavorazione).
  • Integrazione nel Regolamento (CE) n. 2023/2006 relativo alle buone pratiche di fabbricazione per i MOCA, di regole sul controllo della qualità e sulla gestione degli scarti e degli sfridi di lavorazione.
  • Eliminazione dell’Art. 7 (lista provvisoria) e revisione delle deroghe per le sostanze non incluse nell’elenco dell’Unione per i biocidi già autorizzati nel Regolamento (UE) 528/2012 per contatto alimentare (PT4), per l’impiego come additivi per le materie plastiche.
  • Revisione delle regole sui test di migrazione per MOCA multistrato multimateriale: applicazione dei limiti di migrazione nel caso in cui il materiale plastico sia lo strato a contatto con l’alimento.
  • Revisione sui test e sulle indicazioni da fornire per oggetti destinati ad uso ripetuto.
  • Revisione della dichiarazione di conformità con l’aggiunta di nuovi punti per indicazioni su plastiche riciclate e sulla possibile rilavorazione del materiale plastico.

Il nuovo aggiornamento prevede un periodo di transizione di 18 mesi per facilitare l’adeguamento delle industrie coinvolte.

Bozza Regolamento che renderà vietato il BPA nei MOCA

Nel corso dei mesi di Febbraio e Marzo 2024, la Commissione Europea ha aperto la consultazione pubblica sulla bozza di un nuovo Regolamento che proibirà l’uso del bisfenolo A (BPA, CAS 80-05-7), insieme ad altri bisfenoli, nei materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA) e abrogherà il Regolamento (UE) 213/2018.

Perché vietare il BPA?

Questa misura legislativa segue la pubblicazione, avvenuta nell’aprile del 2023 da parte dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), di un aggiornamento scientifico che sottolinea l’insicurezza dell’attuale esposizione alimentare al BPA, con una riduzione dell’assunzione giornaliera tollerabile (TDI) di un fattore di 20.000 (da 4 µg per kg di peso corporeo fissati nel 2015 a 0,2 ng per kg di peso corporeo del 2023).

Disposizioni transitorie e deroghe

La proposta legislativa che introduce il divieto di utilizzo del BPA nei MOCA prevede periodi di transizione per facilitare l’adeguamento delle industrie coinvolte. Specificatamente, per vernici, rivestimenti ed articoli impiegati come componenti in attrezzature professionali per la produzione alimentare, è concesso un periodo di 36 mesi per adeguarsi alla nuova normativa, mentre per tutti gli altri utilizzi, il periodo di transizione sarà di 18 mesi.

Nonostante la fermezza del divieto, la proposta include alcune esenzioni significative tra cui:

  • L’uso del sale disodico di BPA per la fabbricazione di resine polisulfoniche impiegate nelle membrane di plastica a contatto con gli alimenti, che sarà consentito mediante aggiornamento dell’allegato I del Regolamento (UE) 10/2011, a patto che non si verifichi migrazione nell’alimento.
  • L’uso del BPA nella produzione di BADGE (CAS 1675-54-3) permesso esclusivamente per la creazione di vernici e rivestimenti resistenti, destinati a contenitori di capacità superiore ai 250 litri, purché non si riscontri migrazione di BPA negli alimenti.
  • Una deroga fino a 10 anni concessa per articoli ad uso ripetuto utilizzati in attrezzature professionali per la produzione alimentare.

Per quanto riguarda la presenza accidentale di BPA nei materiali da riciclo, la proposta riconosce l’impraticabilità e la sproporzione di un divieto assoluto, prevedendo invece l’istituzione di un sistema di monitoraggio e notifica a livello di Unione Europea che coinvolga gli operatori economici e gli Stati membri, focalizzato in particolare su carta e cartone riciclati.

Per evitare che il BPA sia sostituito con sostanze altrettanto pericolose, la nuova regolamentazione estende la sua cautela a tutti gli altri bisfenoli utilizzati nei materiali a contatto con gli alimenti, che dovranno essere valutati e autorizzati in base al rischio prima dell’uso, assicurando che non compromettano la salute umana. Misura questa che riflette l’approccio precauzionale già adottato per i materiali in plastica secondo il Regolamento (UE) 10/2011.L’adozione del nuovo Regolamento è prevista per il primo quadrimestre del 2024; la restrizione dovrebbe divenire effettiva alla fine del 2025 o all’inizio del 2026.

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