Nel 2026 IFS e BRCGS hanno pubblicato aggiornamenti normativi e documenti di supporto che incidono direttamente sulla preparazione e sulla conduzione degli audit. Il filo conduttore è l’allineamento ai GFSI Benchmarking Requirements 2024, con una maggiore attenzione alla gestione del rischio, alla competenza del personale, alla trasparenza delle comunicazioni e alla verifica dell’effettiva applicazione dei sistemi.

Le Dottrine IFS sono operative dal 23 giugno 2026; i nuovi Position Statement BRCGS per Food Safety e Packaging Materials saranno invece oggetto di valutazione negli audit a partire dal 10 agosto 2026.

Perché questi documenti sono importanti

Le Dottrine IFS e i Position Statement BRCGS non sono semplici documenti informativi. Integrano e chiariscono gli standard esistenti e, dalla rispettiva data di efficacia, devono essere considerati da aziende certificate, auditor e organismi di certificazione. Non comportano necessariamente la pubblicazione di una nuova edizione dello standard, ma possono modificare in modo concreto le evidenze richieste durante l’audit.

IFS: quattro Dottrine aggiornate, operative dal 23 giugno 2026

Il 23 aprile 2026 IFS ha pubblicato le versioni aggiornate delle Dottrine per IFS Food 8 versione 5, IFS Logistics 3 versione 3, IFS Broker 3.2 versione 3 e IFS PACsecure 3 versione 3. Le Dottrine forniscono errata, risposte ai quesiti tecnici ricorrenti e criteri uniformi per l’interpretazione dei requisiti.

Le novità trasversali IFS

• Informazioni straordinarie: vengono precisate le informazioni da registrare nel database IFS in caso di richiamo, ritiro o incidente. Per IFS Food, l’azienda deve informare l’organismo di certificazione entro 3 giorni lavorativi nei casi previsti dal requisito 1.2.6; dopo 10 giorni lavorativi dalla prima registrazione devono essere aggiunte le cause dell’evento, le correzioni e azioni correttive adottate e le decisioni dell’organismo di certificazione sullo stato del certificato.

• Circostanze eccezionali: pandemie, conflitti politici, catastrofi naturali o altri eventi eccezionali possono essere registrati nel database per mantenere visibile il certificato e informare i retailer. Resta in capo all’organismo di certificazione la valutazione dell’impatto sulla validità della certificazione.

• Food e Product Safety Culture: la definizione viene chiarita attraverso cinque elementi: impegno dimostrabile della direzione e del personale, leadership, consapevolezza dell’igiene e della sicurezza, comunicazione aperta – comprese deviazioni e aspettative – e disponibilità di risorse sufficienti.

• Formazione degli organismi di certificazione: il personale interessato deve essere formato sulle modifiche prima della loro entrata in vigore. Il semplice invio di una presentazione o di un’e-mail non è considerato formazione sufficiente.

Focus su IFS Food 8 – Doctrine v5

• Audit di follow-up basati sul rischio: l’organismo di certificazione può decidere di svolgere il follow-up da remoto sulla base di una valutazione del rischio e di una giustificazione documentata, utilizzando il protocollo IFS Split Audit per stabilire quali requisiti verificare da remoto e quali on-site. Con la stessa logica, il follow-up può essere anticipato fino a due settimane dopo l’audit principale, se adeguatamente giustificato.

• Comunicazioni all’organismo di certificazione: il requisito 1.2.6 distingue i cambi di ragione sociale o di ubicazione del sito dagli eventi che richiedono comunicazione entro 3 giorni lavorativi, quali richiami, ritiri disposti dalle autorità per motivi di food safety o food fraud e visite dell’autorità con azioni obbligatorie.

• Gestione degli allergeni: la valutazione della presenza involontaria deve considerare sia gli allergeni dichiarabili lavorati nello stabilimento sia quelli potenzialmente introdotti tramite le materie prime.

• Food defence: la parte relativa alle ispezioni esterne e alle visite regolamentari non si applica quando nel Paese di audit non esiste una specifica legislazione in materia o quando l’azienda non esporta negli Stati Uniti e non è richiesta un’ispezione FDA. Le normali ispezioni di sicurezza alimentare delle autorità non rientrano in tale requisito.

• Competenze di auditor e reviewer: sono chiariti i requisiti formativi collegati a IAF MD4 e ISO/IEC 17065, tenendo conto della nascita della Global Accreditation Cooperation Incorporated dalla fusione di IAF e ILAC.

Focus sugli altri standard IFS

• IFS Logistics 3: viene chiarita la gestione delle cross-docking station decentralizzate, nelle quali i prodotti possono rimanere fino a 24 ore. L’inclusione nel perimetro dipende dal controllo gestionale e operativo esercitato dal sito certificato. In presenza di prodotti aperti o sfusi è richiesta una visita on-site; negli altri casi l’organismo di certificazione deve effettuare una valutazione del rischio documentata e motivare la necessità o meno della visita.

• IFS Broker 3.2: la valutazione per l’approvazione e il monitoraggio dei fornitori deve includere espressamente i rischi di product defence. Le misure individuate devono essere documentate, applicate e riesaminate quando emergono nuove minacce. Sono inoltre chiarite le qualifiche necessarie per gli auditor che verificano prodotti non food.

• IFS PACsecure 3: sono aggiornati i campi obbligatori del report di audit, tra cui l’utilizzo di materiali riciclati, materiali di origine vegetale e additivi funzionali, la presenza di informazioni stampate critiche e la descrizione del plant layout e del flusso di processo.

IFS Good Audit Practices Guideline – versione 2

A supporto dell’applicazione degli standard, IFS ha inoltre pubblicato la revisione 2 della Good Audit Practices Guideline. Il documento non sostituisce gli standard e le Dottrine, ma aiuta auditor e aziende a comprendere l’approccio IFS all’audit, il ruolo e le responsabilità dell’auditor, la valutazione della conformità di prodotto e processo tramite campionamento, l’IFS Audit Trail e la gestione degli Split Audit con attività on-site e da remoto. Può quindi essere utilizzato anche dalle aziende per preparare in modo più efficace audit interni e di certificazione.

BRCGS: Position Statement applicabili dal 10 agosto 2026

Nell’ambito del medesimo processo di allineamento ai GFSI Benchmarking Requirements 2024, BRCGS ha aggiornato i Position Statement di diversi standard. Per le aziende certificate Food Safety e Packaging Materials, le modifiche descritte di seguito diventeranno auditabili dal 10 agosto 2026.

BRCGS Global Standard Food Safety Issue 9 – F926 versione 4

Il nuovo Position Statement 4 modifica la clausola 7.4.2 sull’abbigliamento protettivo, includendo espressamente, ove necessario per prevenire la contaminazione del prodotto, l’uso di calzature protettive adeguate. Le calzature devono essere fornite e indossate per mantenere adeguati livelli di igiene, sicurezza e protezione del prodotto.

Le aziende devono quindi verificare che la valutazione del rischio, le regole di abbigliamento, le istruzioni al personale e le modalità di gestione delle calzature siano coerenti con le aree e le attività svolte.

BRCGS Global Standard Packaging Materials Issue 7 – P708 versione 1

• Clausola 4.4.1 – sicurezza del sito e product defence: il personale coinvolto nella valutazione delle minacce e nella predisposizione del piano di difesa del prodotto deve essere adeguatamente formato. La competenza del team deve quindi essere dimostrabile attraverso formazione, esperienza e conoscenza dei rischi rilevanti per il sito e per i prodotti.

• Clausola 4.8.2 – pulizia e igiene: le procedure devono comprendere, ove appropriato, anche la disinfezione di edifici, attrezzature e veicoli. Le attività di pulizia devono essere validate e verificate in funzione dei rischi connessi all’uso previsto del prodotto finito o all’attività e non devono costituire un rischio per la sicurezza del prodotto.

BRCGS ha inoltre messo a disposizione un documento di FAQ sul Packaging Materials Issue 7, utile per approfondire i quesiti ricorrenti e supportare l’applicazione uniforme dello standard.

Cosa devono fare le aziende

Scadenza / priorità Azione consigliata
Già operativo dal 23 giugno 2026 Recepire le Dottrine IFS aggiornate e verificare che procedure, responsabilità e formazione siano coerenti con i chiarimenti applicabili.
Subito – IFS Verificare il flusso di comunicazione all’organismo di certificazione per richiami, ritiri e interventi delle autorità, inclusa la capacità di rispettare il termine di 3 giorni lavorativi nei casi previsti.
Subito – IFS Riesaminare Food/Product Safety Culture, allergeni, food/product defence, gestione delle cross-docking station e contenuti dei report in base allo standard applicabile.
Entro il 10 agosto 2026 – BRCGS Food Aggiornare la valutazione del rischio e le regole relative alle calzature protettive, assicurando fornitura, utilizzo e gestione adeguati.
Entro il 10 agosto 2026 – BRCGS Packaging Documentare la competenza del personale coinvolto nella product defence e riesaminare pulizia, disinfezione, validazione e verifica delle procedure.
Prima del prossimo audit Utilizzare le linee guida e le FAQ ufficiali come strumenti di preparazione, senza confonderle con i documenti normativi obbligatori.

Conclusioni

Gli aggiornamenti IFS e BRCGS confermano una direzione comune: meno spazio a interpretazioni non uniformi e maggiore attenzione alla capacità dell’organizzazione di dimostrare, con evidenze concrete, la gestione dei rischi, la competenza delle persone e l’efficacia dei controlli. Per le aziende certificate è quindi opportuno non limitarsi alla sola revisione documentale, ma verificare che le modifiche siano state comprese e applicate nei processi operativi.

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