Importante aggiornamento per aziende, lavoratori e professionisti della sicurezza sul lavoro.

Con la Circolare n. 17 del 29 aprile 2026, l’INAIL ha fornito nuove indicazioni operative sulla gestione della certificazione medica degli infortuni sul lavoro e sulle modalità di rientro in servizio dei lavoratori infortunati.

Le principali novità

Fine dell’infortunio senza obbligo di certificato definitivo

L’INAIL chiarisce che il lavoratore può riprendere l’attività lavorativa alla scadenza del periodo di prognosi indicato nell’ultimo certificato medico trasmesso all’Istituto, senza la necessità di presentare un ulteriore certificato medico definitivo.

Certificazioni sempre più digitali

La trasmissione dei certificati medici continua a svolgersi in modalità telematica tramite il Modello 1SS. Inoltre, l’Istituto prevede la possibilità di effettuare accertamenti medico-legali anche attraverso strumenti di telemedicina, in linea con i processi di digitalizzazione della sanità.

Ripresa anticipata dell’attività lavorativa

Qualora il lavoratore desideri rientrare al lavoro prima della scadenza della prognosi, sarà necessario presentare un nuovo certificato medico che modifichi e anticipi il termine della prognosi originariamente stabilita.

Ruolo del medico competente

Resta confermata la possibilità per il medico competente aziendale di effettuare la sorveglianza sanitaria e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione, secondo quanto previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Cosa cambia per le aziende?

Le nuove disposizioni contribuiscono a semplificare la gestione amministrativa degli infortuni, riducendo gli adempimenti documentali per lavoratori e datori di lavoro e favorendo procedure più rapide e digitalizzate.

Raccomandazioni operative

  • Verificare sempre la data di scadenza della prognosi riportata nell’ultimo certificato disponibile.
  • Richiedere eventuali accertamenti medico-legali all’INAIL nei casi dubbi o particolarmente complessi.
  • In caso di rientro anticipato, acquisire preventivamente il certificato medico che autorizza la modifica della prognosi.
  • Coinvolgere il medico competente quando necessario per la valutazione dell’idoneità alla mansione.

Per ulteriori informazioni o per valutare l’impatto delle nuove disposizioni sulla vostra organizzazione, il nostro ufficio rimane a disposizione.