Accredia rafforza i controlli sulle attrezzature di lavoro: cosa cambia per le aziende?
Con la Circolare Tecnica DC n. 24/2026, pubblicata il 22 giugno 2026, Accredia ha introdotto nuove disposizioni che rafforzano le verifiche sulla conformità delle attrezzature di lavoro nell’ambito degli audit per il rilascio e il mantenimento della certificazione UNI EN ISO 45001. Le nuove indicazioni recepiscono quanto previsto dall’IAF MD 22:2023, ponendo particolare attenzione al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Cosa dovranno dimostrare le organizzazioni
Durante gli audit, gli Organismi di Certificazione verificheranno che ogni azienda abbia effettuato una valutazione di conformità di tutte le attrezzature di lavoro, come previsto dall’art. 70 del D.Lgs. 81/2008.
In particolare, dovrà essere dimostrato che:
- le macchine marcate CE siano corredate della relativa documentazione di conformità;
- le attrezzature costruite prima dell’entrata in vigore della Direttiva Macchine rispettino i requisiti minimi di sicurezza previsti dall’Allegato V del D.Lgs. 81/08;
- eventuali modifiche sostanziali alle macchine siano state gestite secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2023/1230.
Attrezzature non conformi: obbligo di intervento
Qualora vengano individuate attrezzature non conformi, il datore di lavoro dovrà adottare misure tempestive.
In particolare:
- le attrezzature ritenute pericolose dovranno essere messe immediatamente fuori servizio fino al loro adeguamento o sostituzione;
- per quelle adeguabili dovrà essere predisposto un programma di intervento, con indicazione delle attività previste, delle responsabilità, delle tempistiche e degli investimenti necessari.
L’Organismo di Certificazione verificherà l’effettiva attuazione del piano durante i successivi audit.
Non solo conformità tecnica
La circolare richiama anche l’importanza della valutazione dei rischi nell’effettivo contesto di utilizzo delle attrezzature, verificando che siano stati analizzati:
- i rischi derivanti dall’utilizzo delle macchine;
- la formazione e l’addestramento degli operatori;
- il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Maggiore attenzione alla manutenzione
Le aziende dovranno inoltre dimostrare di avere:
- un programma di manutenzione documentato per ogni attrezzatura;
- registrazioni degli interventi eseguiti;
- verifiche periodiche previste dalla normativa;
- controllo anche dei dispositivi di sicurezza (barriere, interblocchi, arresti di emergenza, ecc.).
Cosa significa per le aziende?
La Circolare Accredia rappresenta un importante rafforzamento del principio secondo cui la certificazione ISO 45001 non si limita alla gestione documentale del sistema, ma richiede la concreta dimostrazione della conformità legislativa e della sicurezza delle attrezzature di lavoro.
Le organizzazioni certificate o in fase di certificazione sono quindi chiamate a verificare preventivamente lo stato di conformità del proprio parco macchine, pianificando gli eventuali interventi necessari per evitare rilievi durante gli audit e garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Fonte: Accredia – Circolare Tecnica DC n. 24/2026 del 22 giugno 2026