Il 13 aprile 2026 il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016 ha firmato il Decreto n. 332, con cui approva la documentazione necessaria ad avviare concretamente il Badge Digitale di Cantiere nei cantieri della ricostruzione in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Non si tratta di una semplice misura organizzativa: il decreto prevede che, entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Commissario, le imprese affidatarie ed esecutrici debbano iniziare a usare il badge per i lavoratori presenti nei cantieri interessati.
Contesto normativo
L’obbligo della tessera di riconoscimento in cantiere esiste già nel D.Lgs. 81/2008, che richiede per i lavoratori in appalto e subappalto una tessera con fotografia e dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro. Per la ricostruzione post-sisma 2016, l’art. 35 del D.L. 189/2016 ha rafforzato il presidio, prevedendo specifici obblighi di controllo e, con il comma 8-bis, la possibilità di adottare sistemi innovativi di monitoraggio dei flussi di manodopera. L’Ordinanza n. 216 del 27 dicembre 2024 ha poi istituito nella piattaforma GE.DI.SI. la sezione “Monitoraggio Cantieri”, mentre il Decreto n. 332/2026 ha completato il quadro operativo approvando DPIA, informativa privacy, istruzioni operative e schema DPA.
Come funziona il sistema
Il badge è uno strumento identificativo personale dotato di NFC o QR Code, utilizzato per registrare accessi e presenze nei cantieri della ricostruzione. Le imprese comunicano i dati dei lavoratori alla Cassa Edile/Edilcassa competente attraverso il sistema gestito dalla CNCE, che consente la predisposizione e distribuzione dei badge. La lettura del badge avviene tramite App Badge Cantiere su smartphone o tablet e registra data, ora, luogo di accesso e coordinate GPS, aggiornando automaticamente il Settimanale di Cantiere nella piattaforma GE.DI.SI..
Chi è coinvolto
L’obbligo riguarda tutti i soggetti che operano nei cantieri della ricostruzione, indipendentemente dal contratto applicato. Sono quindi inclusi lavoratori subordinati, autonomi, distaccati e somministrati, oltre al personale autorizzato ad accedere ai cantieri. Il perimetro riguarda i cantieri di ricostruzione pubblica e privata con contribuzione pubblica nei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2016.
Il Decreto commissariale 332/2026 del 13 aprile 2026 ha stabilito la sperimentazione dell’obbligo che scatterà in modo graduale in base al valore dei lavori:
- Entro 1 mese dalla data del provvedimento del Commissario, quindi dal 13 maggio 2026, per cantieri da 500.000 euro e oltre
- Entro 12 mesi per cantieri da 258.000 euro e oltre
- Entro 24 mesi per cantieri oltre i 150.000 euro
- Entro 36 mesi per tutti gli altri.
Profili privacy
Il decreto approva espressamente la Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA), l’informativa privacy per l’App Badge Cantiere, le istruzioni operative per i referenti delle timbrature e il Data Processing Agreement tra Commissario e Casse Edili. La DPIA chiarisce che il Commissario è titolare del trattamento, mentre le Casse Edili operano come responsabili del trattamento. Il trattamento è fondato sull’esercizio di pubblici poteri e sull’obbligo normativo connesso al monitoraggio dei cantieri della ricostruzione.
Rischi e impatto operativo
Per le imprese il tema non è solo documentale: il mancato utilizzo del badge può generare rilievi in materia di sicurezza, tracciabilità della manodopera e controllo degli accessi. I dati raccolti sono infatti resi disponibili, secondo le modalità previste, anche a prefetture, Ispettorato Nazionale del Lavoro e Struttura per la prevenzione antimafia. Questo rende il badge un presidio insieme di sicurezza, legalità e controllo operativo.
Cosa fare ora
- Verificare se i cantieri aziendali rientrano nel perimetro della ricostruzione post-sisma 2016.
- Attivarsi entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto per l’avvio del badge.
- Trasmettere i dati dei lavoratori alla Cassa Edile/Edilcassa competente.
- Nominare il referente di cantiere e il referente delle timbrature, se richiesto dall’organizzazione operativa.
- Configurare l’uso dell’App Badge Cantiere e aggiornare le procedure interne.
- Verificare informativa privacy, DPA e flussi documentali connessi al trattamento dei dati.
Progest supporta imprese, committenti e consulenti nella verifica dell’applicabilità del sistema badge, nell’aggiornamento documentale e nella gestione degli adempimenti privacy e sicurezza collegati al nuovo obbligo.
Per approfondimenti il nostro team è a disposizione.