Whistleblowing, Privacy e Modelli 231: cosa cambia per le organizzazioni

ANAC ha pubblicato le Linee Guida n. 1/2025 sui canali interni di segnalazione whistleblowing, fornendo chiarimenti operativi rilevanti per tutte le organizzazioni soggette al d.lgs. 24/2023. Le Linee Guida precisano che i canali di segnalazione devono essere disciplinati attraverso un atto organizzativo interno formalizzato, coerente con l’assetto di governance aziendale e con i presidi di controllo già in essere. Viene inoltre ribadito che non è più sufficiente il solo canale scritto: le organizzazioni devono garantire anche la possibilità di segnalazione orale (telefono o messaggistica vocale oltre che un incontro diretto su richiesta del segnalante), poiché l’assenza del canale orale rende il sistema non conforme.

Le indicazioni di ANAC rafforzano inoltre l’attenzione sulla tutela della riservatezza dell’identità del segnalante, sul divieto di ritorsione e di ostacolo alla segnalazione e sulla necessità di definire ruoli, responsabilità e flussi di gestione chiari e tracciabili. In questo contesto, le novità hanno impatti diretti anche sui Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex d.lgs. 231/2001, che devono risultare coerenti con il sistema di whistleblowing, in particolare per quanto riguarda il sistema disciplinare e i meccanismi di vigilanza.

Sul fronte della protezione dei dati personali, in linea con il Provvedimento del Garante Privacy n. 581/2025, Garante per la protezione dei dati personali e ANAC richiamano la necessità di valutare – e nella maggior parte dei casi svolgere – una DPIA (Data Protection Impact Assessment), soprattutto quando vengono utilizzate piattaforme informatiche per la gestione delle segnalazioni, al fine di garantire un adeguato livello di tutela dei dati del segnalante.

Progest affianca le organizzazioni nell’adeguamento a questi nuovi requisiti con un approccio integrato Whistleblowing – Privacy – 231, supportando le aziende nella valutazione e redazione della DPIA, nella progettazione o revisione dei canali di segnalazione, nella predisposizione o aggiornamento delle procedure e degli atti organizzativi interni e nell’allineamento del sistema di whistleblowing ai Modelli 231 e agli assetti di governance esistenti. L’obiettivo è costruire un sistema conforme, efficace e realmente integrato nei processi aziendali.