Con la Circolare del Ministero dell’Interno n. 10910 del 4 giugno 2026, la Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, antincendio ed energetica ha definito il piano nazionale dei controlli di prevenzione incendi per l’anno 2026, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 139/2006 e successive modifiche. Il provvedimento fissa un obiettivo di 9.000 controlli su tutto il territorio nazionale, ma introduce soprattutto un cambio di approccio nelle modalità di verifica che le aziende soggette a SCIA antincendio devono conoscere.

Contesto normativo

L’attività di vigilanza ispettiva dei Comandi dei Vigili del Fuoco si fonda sull’art. 19 del D.Lgs. 139/2006, che attribuisce al Corpo Nazionale il compito di effettuare controlli sulle attività soggette ai procedimenti di prevenzione incendi. La circolare 10910/2026 si inserisce inoltre nel solco della Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026 e della nota D.C.PREV. n. 1369 del 23 gennaio 2026, che avevano già posto l’accento sui controlli su pubblici esercizi e locali di intrattenimento e pubblico spettacolo.

Cosa prevede il piano 2026

Il piano nazionale individua due categorie di attività soggette a controllo:

  • Pubblici esercizi e attività di intrattenimento e pubblico spettacolo
  • Altre attività industriali, artigianali, commerciali e civili individuate come maggiormente rappresentative a livello regionale

L’obiettivo complessivo è di 9.000 controlli, ripartiti su base regionale. Le regioni con il maggior numero di verifiche programmate sono Sicilia (1.224), Campania (972), Lazio (710), Puglia (684) ed Emilia Romagna e Lombardia (635 ciascuna).

La vera novità: non più solo la SCIA “sulla carta”

Il dato quantitativo, per quanto rilevante, non è l’aspetto più significativo della circolare. Il cambiamento sostanziale riguarda il metodo di verifica:

  • L’obiettivo dei controlli non è più solo accertare la corrispondenza tra quanto dichiarato nella SCIA antincendio al momento della presentazione e la situazione reale, ma verificare che il livello di sicurezza dichiarato sia mantenuto nel tempo
  • I funzionari dei Vigili del Fuoco possono effettuare controlli selettivi, focalizzati anche su una sola misura antincendio, senza dover necessariamente estendere la verifica a tutta l’attività

Questo significa che un’ispezione può concentrarsi, ad esempio, esclusivamente su:

  • l’impianto sprinkler
  • la rete idranti
  • un sistema di spegnimento automatico
  • la compartimentazione antincendio
  • la Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA)

Per le aziende, questo comporta un rischio nuovo: non basta più aver presentato una SCIA corretta all’origine. Ogni singola misura deve essere mantenuta operativa, verificata e documentata nel tempo, perché può essere oggetto di controllo autonomo.

Chi è coinvolto

Il piano di controlli riguarda in particolare:

  • Pubblici esercizi (bar, ristoranti, locali)
  • Attività di intrattenimento e pubblico spettacolo
  • Attività industriali e artigianali soggette a prevenzione incendi
  • Attività commerciali e civili individuate a livello regionale come prioritarie

Sono coinvolti nella gestione della compliance: titolari di attività, responsabili della sicurezza, manutentori degli impianti antincendio e professionisti incaricati della gestione della SCIA.

Rischi in caso di controllo

Un controllo selettivo che rileva una misura antincendio non conforme o non adeguatamente mantenuta può comportare:

  • Diffide e prescrizioni con termini di adeguamento
  • Sospensione dell’attività nei casi più gravi
  • Sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa antincendio e dal D.Lgs. 81/2008 per la mancata manutenzione dei presidi di sicurezza
  • Decadenza della validità della SCIA in caso di difformità sostanziali rispetto a quanto dichiarato

Cosa fare ora – Checklist operativa

✅ Verificare che tutte le misure antincendio indicate nella SCIA siano effettivamente mantenute e non solo dichiarate all’origine
✅ Controllare le scadenze di manutenzione periodica di impianti sprinkler, rete idranti, sistemi di spegnimento automatico
✅ Verificare l’integrità della compartimentazione antincendio (porte REI, attraversamenti, sigillature)
✅ Verificare la coerenza tra la situazione reale e quanto dichiarato nella SCIA presentata

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